Inchieste, arresti e false notizie: politica in fibrillazione

novembre 25, 2009 by Red.GdA  
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abruzzo

Politica in fibrillazione oggi in Abruzzo. La giornata è iniziata con la notizia delle indagini sull’Assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni .nell’ambito dell’inchiesta che  ieri, ha portato all’arresto dell’ex assessore al lavoro di Forza Italia, Italo Mileti e l’ex amministratore delegato della Fira servizi, Claudio D’Alesio.

Lanfranco Venturoni e l’ex Manager della Asl dell’Aquila, Roberto Marzetti, sono indagati, con l’ipotesi di corruzione aggravata. Secondo i magistrati della Procura di Pescara – come riporta una agenzia ANSA- D’Alesio insieme agli imprenditori Venturi e Tessitore avrebbe promesso “qualche centinaia di migliaia di euro all’assessore Venturoni il quale avrebbe accettato la somma grazie all’intermediazione di Mileti. Lo stesso Venturoni avrebbe parlato dell’appalto con il presidente della Regione Chiodi affinchè la gestione della seconda fase della ricostruzione venisse affidata in via d’urgenza alla stessa Asl”. Marzetti, secondo la Procura – si legge sempre nella notizia Ansa- avrebbe accettato come manager di favorire l’assegnazione dell’appalto. Indagato nella stessa indagine anche Enzo Mancinelli dirigente del settore beni e servizi dell’assessorato alla Sanità. Domani i primi interrogatori. Saranno sentiti Mileti e D’Alesio.

Solidarietà del Pdl a Venturoni
Immediata la solidarietà all’Assessore Venturoni da parte del Pdl. In una nota i coordinatori regionali del Pdl, il  Presidente Gianni Chiodi il gruppo consiliare del Pdl “esprimono solidarietà all’assessore Lanfranco Venturoni al quale si confermano stima ed apprezzamento per il lavoro svolto. Ancora una volta un avviso di garanzia viene notificato a mezzo stampa- si legge nella nota- perpetuando un atteggiamento lesivo nei confronti dell’avvisato.”  Sempre nella stessa nota i vertici del Pdl abruzzese scrivonocerti che emergerà la sua piena innocenza, chiediamo vengano individuati nel minor tempo possibile i reali contorni di una vicenda che dalle prime indiscrezioni appare contorta e contraddittoria.

Incredulo Venturoni
Pensava fosse una burla l’assessore Lanfranco Venturoni che ha appreso del suo avviso di garanzia dalle agenzie di stampa.Sono semplicemente costernato“. Lo dichiara Lanfranco Venturoni, assessore alla Sanità della Regione

Abruzzo. “Non avendo io ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’autorità giudiziaria - prosegue -, ho pensato che si trattasse di una burla. Ma visto che la Procura della Repubblica di Pescara continua a non smentire le incredibili ricostruzioni accreditate dalle agenzie di stampa, devo ritenere che vi siano magistrati in Abruzzo disposti a credere che chi come il sottoscritto ha speso la sua intera esistenza a combattere la corruzione nella sanità possa essersi macchiato di condotte come quelle che mi vengono attribuite. Attendo di leggere gli atti d’accusa, ma per me parlano intanto i fatti e la mia biografia. Nel caso in questione, il mio comportamento è stato esattamente l’opposto rispetto a ciò che i miei presunti corruttori, stando alle notizie di stampa, si sarebbero aspettati da me. Mi difenderò in ogni sede e con ogni mezzo, e assicuro fin d’ora - conclude Venturoni – che non verrò meno ai miei doveri istituzionali, e andrò fino in fondo per scoprire chi e per quale finalità ha fatto in modo che il mio nome venisse infangato“.

Piccone: a Venturoni ampio sostegno del Pdl
Lanfranco Venturoni continuerà il suo lavoro al servizio dei cittadini con il pieno sostegno del Popolo della

Libertà e la convinzione che nessuna calunnia, soprattutto se fantasiosa e campata in aria come quella che gli è stata notificata quest’oggi a mezzo stampa, potrà fiaccare il suo contributo alla ricostruzione di una terra ferita e al rinnovamento del comparto sanitario”. Lo dichiara il senatore Filippo Piccone, coordinatore regionale del PdL in Abruzzo. “Non vorremmo - prosegue Piccone – che proprio dalla forte discontinuità che l’assessore Venturoni e la giunta di centrodestra hanno introdotto nella gestione della regione Abruzzo originasse il tentativo, da dovunque provenga, di accreditare presso l’autorità giudiziaria illazioni di cui presto comprenderemo la natura. Ci auguriamo - conclude – che i vertici della Procura di Pescara, che in altre occasioni hanno dimostrato di saper resistere alle tentazioni del ‘rito ambrosiano’, sapranno garantire che la magistratura agirà in fretta nell’interesse dei cittadini e per amore della verità, affinché nulla possa prestare il fianco al tentativo che sembra essersi messo prepotentemente in moto di sabotare la ricostruzione dell’Aquila“.

Giovanni Pace

Giovanni Pace

La notizia su Giovanni Pace

Subito dopo pranzo un vero tam tam. Una notizia che in pochi secondi ha infuocato i telefoni delle redazioni. Da un sito web è stata lanciata la notizia che, nell’ambito di un filone di inchiesta di Sanitopoli, stavano per arrestare l’ex governatore della Regione Abruzzo Giovanni Pace. Notizia smentita dopo poco, con una dichiarazione dello stesso Pace raccolta dall’Agi. Una notizia che comunque ha creato fibrillazione negli ambienti politici già scossi dai due arresti quelli di Mileti e D’Alesio e l’avviso di garanzia per l’ass. Venturoni.  In merito alla falsa notizia su Pace il Pdl ha preannunciato querele. Intanto nel pomeriggio i vertici del Popolo delle Libertà si sono riuniti  a l’Aquila.

______di Gioia Salvatore

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