G8 SUMIIT 2009-10.07: Le conclusioni del G8 sulla sicurezza alimentare
luglio 10, 2009 by AdmGdA
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Al Summit dell’Aquila trovato l’accordo sulla sicurezza alimentare. I leader del G8 hanno autorizzato con un atto a sorpresa dell’ultimo momento lo stanziamento di 20 miliardi di dollari in 3 anni per sostenere lo sviluppo rurale nei paesi poveri. ll Fondo prevedeva inzialmente la somma di 15 milioni.
Lo hanno deciso tutti i Paesi rappresentati a L’Aquila, oltre ai Paesi G8 e G5, Egitto, Australia, Corea del Sud, Indonesia, Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Turchia, Algeria, Angola, Etiopia, Libia, Senegal, Nigeria, Unione Africana e tutte le Organizzazioni Internazionali.
Nella dichiarazione congiunta sulla sicurezza alimentare il G8 avvia un percorso per l’aumento delle risorse, eliminando contemporaneamente le barriere commerciali.

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Alessandro Di Meo
Scuola della Guardia di Finanza: Piazza D’Armi diventa Piazza 6 Aprile
luglio 10, 2009 by AdmGdA
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10.07 – Da oggi la Piazza d’Armi della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito si
chiamerà Piazza 6 aprile, in onore delle vittime del terremoto.
Nella piazza dove oggi si incontrano i grandi della terra sono stati celebrati lo scorso 10 aprile i funerali solenni.
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Al termine dell’ultima sessione di lavoro del Vertice dell’Aquila i leader del mondo si riuniranno nella piazza per una cerimonia di commemorazione delle vittime: sarà rispettato un minuto di silenzio e verrà scoperta la targa con il nuovo nome della piazza. La Foto di famiglia del Vertice G8 2009 sarà scattata nella Piazza 6 aprile.
G8 SUMMIT 2009-10.07: Al via la giornata conclusiva del Vertice
luglio 10, 2009 by AdmGdA
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L’impatto della crisi economica sull’Africa e la Sicurezza alimentare: questi i temi principali della
terza e ultima giornata di lavoro del Summit G8 dell’Aquila. L’Africa e le conseguenze che la recessione globale sta avendo su questo Continente sono al centro della colazione di lavoro che dalle 8.30 alle 10.00 coinvolge, oltre ai Capi di Stato e di Governo del G8, i leader di Algeria, Angola, Egitto, Etiopia, Libia, Nigeria, Senegal, Sud Africa e della Commissione dell’Unione Africana. Partecipano alla colazione anche i rappresentanti dell’AIE, della Banca Mondiale e di FMI, ILO, OCSE, OMC e ONU.
Nella seconda parte della mattinata, l’ultima sessione di lavoro del Summit G8 2009, in cui tutti i partecipanti al Vertice dell’Aquila saranno riuniti intorno alla stesso tavolo per affrontare il tema della sicurezza alimentare, sempre con una speciale attenzione per il Continente africano. Dalle riunioni in formato G8 del primo giorno, quindi, passando per gli incontri G8 estesi al G5 e all’Egitto della seconda giornata, si arriva nell’ultima sessione di lavoro a un totale di 40 delegazioni, in rappresentanza di quasi il 90% dell’economia mondiale e delle principali organizzazioni internazionali.
Alle 13.00 è prevista la conferenza stampa conclusiva della Presidenza G8, in cui il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi illustrerà i contenuti del Chair’s Summary, il documento finale del Summit G8 dell’Aquila.

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foto Ciro Fusco
G8 SUMMIT 2009-10.07: Colazione di lavoro sull’impatto della crisi economica sull’Africa
luglio 10, 2009 by AdmGdA
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Questa mattina iI G8 si allarga ai Paesi Africani dell’Algeria, Angola, Egitto, Etiopia, Libia, Nigeria, Senegal, Sud Africa e alle Organizzazioni Internazionali dell’AIE, Banca Mondiale, FMI, ILO, OCSE, OMC e ONU e i rappresentanti della Commissione dell’Unione Africana. L’incontro è avvenuto nel corso di una colazione di lavoro.
Al tavolo è stato discusso l’impatto della crisi economica globale che colpisce i più poveri e rischia di inficiare il progresso fatto nel campo della salute, dell’eradicazione della fame e della povertà.
Al termine dell’incontro i paesi del G8 e i Paesi Africani hanno approvato un testo comune G8-Africa sul tema dell’Acqua,in cui si afferma la determinazione a costruire una partnership più forte tra paesi Africani e G8 per allargare l’accesso all’acqua e all’igiene pubblica, basata sui principi della responsabilità condivisa.Il documento segna un risultato importante, per la prima volta è approvata una Dichiarazione G8 interamente concordata con i Partner Africani.
Accompagna la Dichiarazione sull’acqua un report sul rilancio degli impegni dei Paesi G8 per sostenere e favorire la buona govenance e contrastare i fenomeni di corruzione nei Paesi Africani.
Il Primo Ministro canadese Stephen Harper con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella sala dove si e' tenuta la colazione di lavoro.

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G8 SUMMIT 2009-10.07: Le First Lady in visita al Programma Alimentare Mondiale
luglio 10, 2009 by AdmGdA
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Le First Lady sono in visita al Programma Alimentare Mondiale – Pam a Roma, l’agenzia dell’Onu che fa parte del polo
agro – alimentare delle Nazioni Unite, per partecipare all’incontro “Donne in prima linea per salvare vite umane”. Ad accogliere le consorti, Josette Sheeran, Direttore Esecutivo del Pam e Aissatou Diouf, moglie del Direttore Generale della Food and Agriculture Organization – Fao, Jacques Diouf.
Le First Lady sono accompagnate dal Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini e dal Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna.
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G8 SUMMIT 2009-09.07: Il Summit lancia l’Istituto globale per la cattura e il sequestro di carbone
luglio 10, 2009 by AdmGdA
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Al Vertice G8 dell’Aquila nasce l’Istituto globale per la cattura e il sequestro di carbone. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al termine della riunione conclusiva del MEF (Major
Economies Forum), lasciando la parola a Kevin Rudd, Premier dell’Australia, Paese che ospiterà l’istituzione.
Lo scopo, ha spiegato Kevin Rudd in conferenza stampa, è quello di promuovere in tutto il mondo la realizzazione di strutture e tecnologie che trasformino le emissioni nocive in risorse. Il CSS Global Institute avrà sede in Australia e tutti i Paesi del G8 saranno Paesi fondatori. Per sostenere l’iniziativa, sono saliti sul palco della conferenza il Presidente Usa Barack Obama, il Premier britannico Gordon Brown, il Primo Ministro canadese Stephen Harper, il Presidente messicano Felipe Calderòn e il Presidente della Repubblica di Corea Lee Myung-bak.

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G8 SUMMIT 2009-09.07: Pranzo ufficiale del Presidente della Repubblica
luglio 10, 2009 by AdmGdA
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La crisi finanziaria ed economica attuale rappresenta la prova che nel mondo globale nessun Paese può fare da solo e che è necessario adottare un complesso di regole più severe e standard internazionali. A decidere e a determinare lo sviluppo mondiale non può essere un direttorio di 7 o 8 potenze, perché sono entrati in scena nuovi grandi protagonisti e il loro ruolo va pienamente riconosciuto.
Questo il messaggio del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, nel saluto ai Capi di Stato e di
- Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama prima della cena offerta dal Presidente della Repubblica italiana
Governo e alle delegazioni internazionali riuniti all’Aquila, in occasione del pranzo ufficiale che ha voluto offrire nella sede del Vertice G8.
Il Presidente Napolitano ha ringraziato i leader presenti per aver accettato la proposta di partecipare al Vertice dell’Aquila, segno di grande sensibilità e solidarietà verso le popolazioni colpite dal terremoto.
Secondo il Presidente della Repubblica, le risposte alle sfide attuali e a quelle nuove, come la salvaguardia dell’ambiente di fronte ai rischi del cambiamento climatico devono venire dagli organismi internazionali e da un’Europa unita, alla quale ha fatto appello in modo forte.
Ispirata allo stesso principio di unità e condivisione, la composizione “Elegia per la Pace” del maestro Francesco Giammusso, per orchestra d’archi, corno e soprano, eseguita dai Solisti Aquilani in apertura del pranzo ufficiale.
Saluto del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

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Massimo Percossi
G8 SUMMIT 2009-09.07: conf.stampa – Seconda giornata del Vertice all’Aquila
luglio 10, 2009 by AdmGdA
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Per affrontare e risolvere le tematiche della governance globale “il G8 non è più lo
strumento più idoneo per rappresentare un indirizzo economico mondiale”. Per questo, “con il G14 abbiamo dato vita ad una struttura consolidata che rappresenta più dell’80% dell’economia mondiale, e ha trovato la volontà di tutti per una sua continuità“. Nella seconda giornata del Vertice dell’Aquila il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fa il punto sui lavori del Summit e sottolinea come il formato delle riunione odierne rappresenti “la struttura ideale per una vera dialettica“. I Paesi del G8, del G5 e l’Egitto hanno prodotto oggi per la prima volta una dichiarazione congiunta.
Tra i punti rilevanti della dichiarazione, il rilancio dei negoziati di Doha, definito da Berlusconi “un successo di questo Vertice“. La liberalizzazione dei commerci, ha sottolineato il Premier, rappresenta “uno strumento indispensabile per uscire dalla crisi“. Nel pomeriggio si è tenuta una riunione alla quale ha partecipato anche il direttore del WTO (World Trade Organization), a cui i leader hanno dato mandato di convocare, a settembre, i ministri competenti per preparare un documento prima del G20 di Pittsburgh.
Ottimismo anche per i risultati raggiunti sul tema del clima nelle sessioni di oggi del MEF (Major Economies Forum), dedicate alle misure da adottare per contrastare il riscaldamento del pianeta. L’atteggiamento delle economie emergenti è stato “molto positivo - ha sottolineato Berlusconi - e questo consente di guardare alla Conferenza Onu sul clima di Copenhagen con ottimismo“.
In conferenza stampa il Presidente Berlusconi si è soffermato sul problema della proliferazione nucleare, tema affrontato anche nella cena di lavoro del primo giorno del Vertice, con particolare attenzione all’Iran. Scartata l’ipotesi di sanzioni, i leader del G8 hanno espresso la volontà di “aprire un dialogo forte, duro e deciso per arrivare a una soluzione che non prevede che l’Iran diventi un Paese con un’arma nucleare”. Sul tema della sicurezza nucleare il Presidente Usa Obama ha proposto un vertice nel marzo del 2010 con tutti i paesi detentori di armi atomiche, ha aggiunto Berlusconi.
Tra i temi internazionali affrontati nella serata di ieri, anche la situazione dell’Afghanistan, del Pakistan e del Medio Oriente. Con l’ipotersi concreta di un Piano Marshall per i territori palestinesi che permetta di rafforzarne l’economia.
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G8 SUMMIT 2009-09.07: Dichiarazione MEF su economia e cambiamenti climatici
luglio 10, 2009 by AdmGdA
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Negli incontri in formato MEF, è stata approvata la dichiarazione dei leader dei Paesi del Major Economies Forum sull’energia e sul tema dei cambiamenti climatici, definito come una delle più grandi sfide del nostro tempo.
Riaffermando gli obiettivi e i principi della Convenzione quadro dell’ONU sul clima e richiamando la dichiarazione adottata a Toyako, in Giappone, nel luglio dello scorso anno, i leader del MEF hanno concordato obiettivi di riduzione delle emissioni di Co2, che ne prevedono il dimezzamento entro il 2050, e l’impegno a limitare a due gradi centigradi l’aumento della temperatura. Particolare attenzione va riservata ai Paesi poveri e in via di sviluppo, che devono essere inclusi nel processo di lotta ai cambiamenti climatici anche attraverso aiuti che ne favoriscano lo sviluppo e l’adozione di tecnologie eco-compatibili.I Leader MEF hanno rinnovato la volontà di ritrovarsi a dicembre, a Copenhagen, alla conferenza ONU sui cambiamenti climatici, per procedere ulteriormente su questa strada.

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Massimo Percossi
Dichiarazione G8, G5 ed Egitto per la Promozione dell’Agenda Globale
luglio 10, 2009 by AdmGdA
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I Capi di Stato e di Governo, riuniti nel formato G8 allargato ai Paesi G5 e all’Egitto, hanno approvato l’agenda globale: nuove regole per l’economia e il mercato finanziario, ripresa del credito, rilancio dei negoziati di Doha, politiche basate sull’inclusione sociale e un forte impegno comune a favore dei Paesi poveri.
Nel documento concordato, i Leader rinnovano l’impegno a lavorare insieme per assicurare una ripresa globale che sia anche “verde”, basata su fondamenta solide e durevoli per una crescita “sostenibile, bilanciata, innovativa e inclusiva”.
La necessità di procedere sulla strada del Global Legal Standard, per un’economia e una finanza con maggiori regole e organismi di controllo, si affianca a quella di cominciare a preparare una “exit strategy” dalle misure straordinarie adottate contro la crisi.
Da sx: il Presidente del Sud Africa Zuma, il Presidente Brasiliano Lula, il Premier indiano Singh, il Presidente degli Stati Uniti Obama, il Premier del Regno Unito Brown, il Presidente francese Sarkozy, il Cancelliere tedesco Merkel, il Premier canadese Harper, il Presidente del Consiglio italiano Berlusconi, il Premier giapponese Aso, il Presidente russo Medvedev, il Presidente della Commissione Europea Barroso, il Presidente egiziano Mubarak, il Presidente messicano Calderon.

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foto Massimo Percorsi
G8 SUMMIT 2009: il JUNIOR 8 incontra i Grandi della Terra
luglio 9, 2009 by AdmGdA
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Giornata di incontri ufficiali per i ragazzi del Junior 8 Summit, l’incontro parallelo al G8 in
programma a Roma dal 6 al 10 luglio a Roma.
L’edizione del 2009 vede la partecipazione di un gruppo di 54 ragazzi, provenienti dai Paesi G8, G5 (Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa) ed Egitto, che oggi hanno presentato ai Leader mondiali le loro proposte su come affrontare i temi globali.Prima di pranzo la giovane delegazione è arrivata all’Aquila, all’interno della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza, dove prima dell’incontro hanno visitato i pannelli espositivi sul terremoto e la mostra “L’arte del saper fare bene italiano“.
I ragazzi sono stati ricevuti dai Leader nel primo pomeriggio e ognuno di loro ha potuto avere uno scambio diretto con il rappresentante del proprio Paese. Poi, insieme, hanno presentato la Dichiarazione di Roma indirizzata ai leader politici e il Piano D’azione, rivolto ai giovani della loro generazione. I temi portati all’attenzione del G8 riguardano i cambiamenti climatici, la crisi finanziaria, lo sviluppo dell’Africa e l’impatto che questi problemi hanno sulle vite dei bambini e dei giovani di tutto il mondo, in particolare a causa della crisi economica mondiale. Il messaggio del Junior 8 Summit 2009 è : “Serve azione, non bastano le parole.”
Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, li ha salutati augurando loro di “poter vivere in un mondo come quello che sognate. Spero che realizzerete tutti i vostri progetti“. Forte apprezzamento per il valore dell’iniziativa è stato espresso dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, che ha accompagnato la delegazione al Vertice.
Nella mattina si è svolto inoltre, nella sala della Regina di Palazzo Montecitorio, l’incontro “Giovani idee ai Grandi della terra“, dove gli altri 40 ragazzi hanno presentato il loro documenti finali al Vice Presidente della Camera, Maurizio Lupi, del Presidente di Unicef Italia, Vincenzo Spadafora.
Nella serata, i rappresentanti del J8 hanno incontrato a Roma i ragazzi che partecipano al progetto Tender to Nave Italia.
- Dichiarazione di Roma - (in aggiornamento)
- piano d’Azione dei Giovani - (in aggiornamento)

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Maurizio Brambati
G8 SUMMIT 2009-09.07: fotonotizia”Famiglia Junior8, G8, G5″
luglio 9, 2009 by AdmGdA
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Jacob Zuma, Dai Bingguo, Luiz Inacio Lula da Silva, Manmohan Singh, Barack Obama, Gordon Brown, Nicolas Sarkozy, Angela Merkel, Stephen Harper, Silvio Berlusconi, Taro Aso, Dmitry Medvedev, Fredrik Reinfeldt, Felipe Calderon e Jose Manuel Barroso





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sitoG8/Ansa e G.d’A.
Maurizio Brambatti
G8 Summit 2009: “Visita a L’Aquila delle First Lady”
luglio 9, 2009 by AdmGdA
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La prima parte della giornata aquilana delle First Lady ha p
revisto un intenso programma di visite nel capoluogo abruzzese. Ad accogliere la delegazione composta da dodici signore, il Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna e il Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini. Le signore si sono recate nel centro storico dell’Aquila, dove hanno potuto visitare i munumenti e le piazze colpiti dal terremoto del 6 aprile, in particolare Piazza Duomo, la Chiesa di Santa Maria del
Suffragio e la sede della Prefettura, il Palazzo del Governo.
In tarda mattinata hanno raggiunto Coppito, per la visita a una mostra sul terremoto e sulle soluzioni per ricostruire, a cura del Dipartimento della Protezione civile. Grande interesse per il percorso espositivo, soprattutto per la sezione che permette di vivere l’esperienza del terremoto: le First Lady del Canada, Gabon, Giappone, Messico, Nigeria, Svezia, Sudafrica e la moglie del Commissario Europeo hanno voluto provare personalmente la percezione del terremoto salendo su una piattaforma che simula la scossa.
Due gli appuntamenti culturali in programma nel pomeriggio, con la visita alle esposizioni allestite nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito: la mostra sulle eccellenze italiane e quella sull’Aquila e sulle tecniche di restauro dei beni culturali danneggiati dal terremoto. In serata è previsto il rientro a Roma.

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G8 SUMMIT 2009-08.07 : Approvata dichiarazione comune, G14
luglio 9, 2009 by AdmGdA
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08.07 – Approvata dal G14 la dichiarazione sull’ “Agenda globale” che contiene i paragrafi economici,
sul rilancio dei negoziati di Doha e sull’impegno comune verso i paesi più poveri.
I paesi del Mef (G8, G5, Egitto, Australia, Corea del sud e Indonesia) riconoscono “l’opinione scientifica secondo la quale l’incremento della temperatura media globale al di sopra dei livelli pre-industriali non dovrebbe eccedere i due gradi Celsius”. E’ quanto si legge nella bozza delle conclusioni del Vertice Mef che l’Ansa è in grado di citare. I leader si impegnano a collaborare tra loro, “da adesso alla conferenza di Copenaghen, per identificare un obiettivo globale per una riduzione sostanziale
delle emissioni entro il 2050″.
Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha detto oggi a L’Aquila che i paesi del G8 hanno concordato traguardi insufficienti per combattere i mutamenti del clima. “I traguardi che hanno finora indicato sono insufficienti – ha detto il segretario generale dell’Onu – Il problema del clima é una responsabilita; imperativa e storica per il futuro dell’ umanità e del nostro pianeta”. I paesi del G8 hanno concordato di contenere a due gradi centigradi (rispetto all’era pre-industriale) il riscaldamento massimo del pianeta e di ridurre tra il 50 e l’80 per cento le emissioni di gas inquinanti entro il 2050.“Riferendosi a un generico accordo sul clima per contenere l’aumento della temperatura entro i 2 gradi senza un piano, investimenti e obiettivi – commenta da L’Aquila il direttore di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio – il G8 non aiuterà a uscire dal vicolo cieco nel quale sono arenati i negoziati sul clima delle Nazioni Unite”.

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G8 SUMMIT 2009-09.07 : conf.stampa dei G5, incontro dei paesi emergenti
luglio 9, 2009 by AdmGdA
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Cambiamenti climatici, commercio internazione e rilancio dei negoziati di Doha Round. Questi i
temi internazionali in primo piano nella seconda giornata del Vertice dell’Aquila. Oggi al tavolo di lavoro siederanno anche i Paesi del G5, Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa. Oltre che l‘Egitto. Già ieri le cinque economie emergenti si sono riunite per una sessione di lavoro parallela ai lavori del G8 e preparatoria dell’incontro di oggi con gli Otto Grandi.
Nella giornata di oggi si riunirà anche il Mef (Major Economies Forum), ‘formato’ dedicato alla discussione sui temi del clima e dell’energia, con la partecipazione, oltre al G8 e al G5, di Australia, Repubblica di Corea, Indonesia e Danimarca, Paese ospite della Conferenza Onu sul clima del prossimo dicembre.

Da sinistra il Premier indiano Manmohan Singh, il Presidente messicano Felipe Calderon, il Presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva, il Presidente del Sud Africa Jacob Zuma e il Consigliere di Stato cinese Dai Bingguo
Inizio lavori alle 10.00 con la riunione dei Paesi G8, G5 e dell’Egitto dedicata ai temi globali e alle politiche per lo sviluppo dei Paesi poveri. A seguire, la foto di famiglia.
Dalle 12.30 alle 14.30 sessione di lavoro sulla crescita economica globale allargata anche alle Organizzazioni Internazionali.
Nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.00 i grandi del mondo incontrano i giovani del Junior 8. Ragazze e ragazzi in rappresentanza dei Paesi G8, G5 e dell’Egitto, porteranno al tavolo dei leader le loro raccomandazioni sui grandi temi dell’agenda del Vertice. Si prosegue con le sessioni di lavoro del MEF.
In serata, la cena ufficiale offerta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Presenti oggi all’Aquila anche le first lady, che visiteranno il centro del capoluogo abruzzese e le mostre allestite all’interno della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito dedicate alle eccellenze italiane, ai terremoti d’Italia e ai capolavori d’arte recuperati dal sisma.

Postazioni dei giornalisti nella Press Area 1 del Media Village, tra le quali la postazione del Giornale d'Abruzzo dove riceviamo i comunicati e visioniamo gli eventi in corso tramite i monitor allestiti.
comunicato da press area 1 - Media Village


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foto Ciro Fusco
G8 SUMMIT 2009-08.07: “Cena di Lavoro a conclusione della giornata
luglio 8, 2009 by AdmGdA
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08.07 – Si è conclusa con una cena di lavoro sui temi di politica internazionale la prima giornata del
Summit dell’Aquila. Al centro della discussione degli Otto Grandi, le questioni riguardanti la non proliferazione, la risoluzione delle crisi regionali, la lotta al terrorismo e i maggiori argomenti di
interesse globale. Al termine dei lavori, i leader del G8 hanno approvato la dichiarazione sui temi politici.
La questione dell’Iran, la necessità di un approccio comprensivo al processo di pace, il crimine organizzato transnazionale sono i primi punti del documento, che prosegue con l’analisi dei temi legati alla pirateria e sicurezza marittima, ai test missilistici e nucleari della Corea del Nord, al Medioriente e all’Afghanistan.

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G8 SUMMIT 2009 – 08.07 : Conf.stampa in serata, del Presidente Berlusconi
luglio 8, 2009 by AdmGdA
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08.07 – La crisi economica internazionale, la lotta ai cambiamenti climatici e la sicurezza alimentare. Questi i temi sui quali si sono concentrati i leader del G8 nella prima giornata di lavoro del Vertice dell’Aquila. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in conferenza stampa ha tracciato un primo bilancio ringraziando gli Otto Grandi “per aver portato il loro contributo a quella che è diventata la capitale del dolore” e ha annunciato che entro l’anno verrà organizzato nel capoluogo abruzzese un altro G8, dedicato “ai sistemi più tecnologicamente avanzati per far fronte alle calamità naturali“.
Nella prima giornata del Vertice, cominciata con un omaggio alle vittime del terremoto, i leader del G8 hanno raggiunto una posizione comune sul tema dei cambiamenti climatici da proporre domani al tavolo allargato ai Paesi del G5. “Europa e Stati Uniti sono per la riduzione dell’emissione di anidride carbonica - ha detto Berlusconi - e si presenteranno uniti davanti alle economie emergenti per arrivare ad un impegno che tutti dovranno assumere“. La data di ingresso in vigore dell’accordo, ha precisato il Presidente, è ancora in discussione.
I leader hanno parlato anche della crisi economica, con l’obiettivo di “mandare un messaggio di fiducia”, ha spiegato Berlusconi, convinto che la “la parte più dura della crisi sia ormai alle nostre spalle”. “Ovunque – ha aggiunto – ci sono segnali di miglioramento”. Ed è quindi “importante mantenere il sostegno al sistema delle banche, alle imprese manifatturiere e alle persone che hanno perso il posto di lavoro”. Il G8 ha compiuto passi avanti verso la definizione di un sistema condiviso di regole per l’economia globale. Cammino che verrà portato avanti dal G20 di Pittsburgh.
Nelle prime due sessioni di lavoro di oggi gli Otto Grandi hanno affrontato anche temi quali sviluppo e sicurezza alimentare, passando in rassegna gli impegni assunti nei Vertici precedenti. Il Presidente Berlusconi ha dichiarato che entro l’anno l’Italia manterrà gli impegni nei confronti dei paesi africani. Il Presidente Berlusconi è convinto che si debbano cambiare i metodi di aiuto all’Africa, con l’introduzione di “finanziamenti che vadano alla realizzazione di opere precise”, e “meccanismi di rendicontazione” che permettano di monitorare quanto è stato fatto e resta da fare.
Nella conferenza stampa, Berlusconi ha raccontato anche le visite di Angela Merkel, Barack Obama e Dmitry Medvedev ai luoghi simbolo del terremoto, e ha voluto ricordare i lavori della ricostruzione “del più grande cantiere del mondo, al quale lavorano 6500 operai”. Con l’obiettivo di dare entro novembre una nuova casa a 15mila persone.

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G8 SUMMIT 2009-07.08: il presidente dell Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nelle zone colpite dal sisma con i capi di Stato
luglio 8, 2009 by AdmGdA
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08.07 - “Ho visto un Presidente americano fortemente motivato nel corso della sua
visita, interessato a conoscere i particolari della fase di ricostruzione. Dal 6 aprile l’Italia è una grande famiglia colpita da un grave lutto collettivo e oggi il mondo intero ha gli occhi puntati su di noi. La presenza del Presidente Obama e degli altri capi di Stato segna la storia di questa città.
E’ un momento emozionante e speriamo in un aiuto concreto degli Stati Uniti per la ricostruzione e la rinascita di un territorio che è ferito ma è vivo più che mai“. Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che oggi pomeriggio era all’Aquila, in piazza Duomo, dove ha incontrato il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama insieme al
premier Silvio Berlusconi e al capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso.
Subito dopo Chiodi ha accolto il primo ministro russo, Dmitry Medvedev . “Il G8 - ha aggiunto il Presidente della Regione - sta facendo risuonare il nome di questa città e dell’intero Abruzzo a livello internazionale; occorre ripartire con l’aiuto di tutti dalla ricostruzione del tessuto socio-economico e dalla tutela dei beni storici e artistici distrutti dal sisma e patrimonio dell’intera comunità internazionale. Per L’Aquila significa che la vita va avanti e che dalla tragedia può rinascere una città migliore“

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I temi principali del G8 Summit 2009
luglio 7, 2009 by AdmGdA
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Durante la conferenza stampa di presentazione del Vertice G8 2009, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in
qualità di Presidente di turno del G8, ha riassunto i punti principali dell’agenda in discussione al Summit che si svolge a L’Aquila, dall’8 al 10 luglio.
Crisi economica e rilancio della crescita: nuove regole
Stanno emergendo segnali positivi di miglioramento dell’economia ed è importante sostenere la fiducia di famiglie e imprese per innescare rapidamente la ripresa. L’attuale crisi economico-finanziaria ha evidenziato alcune fondamentali debolezze dell’economia globale che hanno contribuito a causare e diffondere la crisi stessa. Da qui la necessità di arrivare a un codice di regole condivise per il mondo dell’economia e della finanza, con criteri precisi e con organismi e strumenti di controllo. Uno dei temi in discussione al G8 dell’Aquila sarà una strategia per arrivare a un insieme di principi comuni in fatto di regole di correttezza, integrità e trasparenza per la finanza e per il business internazionale (Global Standard).
Rilancio del commercio internazionale
Un altro fattore fondamentale per contrastare la crisi economica e rilanciare la crescita è il commercio mondiale: l’obiettivo del Vertice de L’Aquila è quello di dare impulso al negoziato di Doha sul commercio mondiale, per favorirne una chiusura in tempi rapidi. Il raggiungimento di un accordo ambizioso ed equilibrato permetterebbe di rilanciare le esportazioni mondiali e di sostenere lo sviluppo dei Paesi poveri, offrendo loro maggiore accesso ai mercati dei Paesi ricchi.People First
La gente prima di tutto, questo il messaggio del Vertice G8 2009. La comunità internazionale sta affrontando una crisi economica e finanziaria tra le più gravi dal dopoguerra e per superarla è necessario considerarne la dimensione sociale e porre le persone al centro delle azioni dei Governi, attraverso politiche capaci di ridare fiducia ai cittadini. I Paesi devono continuare a mettere in campo azioni per ridurre l’impatto della crisi sulla disoccupazione e assicurare la sostenibilità e l’efficacia dei sistemi di protezione sociale.Cambiamenti climatici
La lotta ai cambiamenti climatici è una delle priorità della Presidenza italiana nell’agenda del G8. E’ necessario definire una risposta globale in cui alla leadership e all’impegno dei Paesi industrializzati si affianchi il contributo attivo dei Paesi emergenti e in via di sviluppo secondo una condivisione equilibrata delle responsabilità. In questo senso il G8 dell’Aquila, che ospiterà anche la prima riunione a livello di Leader del Foro delle Maggiori Economie su Energia e Clima (MEF), sarà una tappa fondamentale per preparare il successo della Conferenza delle Nazioni Unite di Copenhagen del prossimo dicembre.Sviluppo dei paesi poveri e Africa
Il Vertice lancerà un forte messaggio per attenuare l’impatto della crisi sui Paesi in via di sviluppo, che mette a rischio i progressi fatti nella lotta alla povertà, attraverso la preparazione di un “pacchetto di salvataggio”: conferma degli impegni del G8 sugli aiuti allo sviluppo; utilizzo di strumenti innovativi di finanziamento; dimezzamento dei costi di transazione delle rimesse degli emigranti; rilancio del commercio internazionale; senza dimenticare la questione del debito. Si promuoverà un approccio nuovo per sostenere lo sviluppo dei Paesi poveri, basato sul coinvolgimento di tutto il “sistema-Paese”: per valorizzare il contributo di tutti gli attori (governi, enti locali, privati, società civile) e di tutte le politiche e risorse disponibili – nei Paesi donatori e nei Paesi destinatari – alla crescita e sviluppo dei Paesi più poveri. Il tema dello sviluppo sarà affrontato, con accenti diversi, sia nelle sessioni G8 che in quelle con i Paesi emergenti e africani.Sicurezza alimentare e accesso all’acqua
Più di un miliardo di persone, soffrono attualmente la fame e la malnutrizione. La situazione è aggravata da investimenti insufficienti in agricoltura negli ultimi decenni e dalla crisi economica. Tutti i Leader presenti a L’Aquila, insieme alle Organizzazioni Internazionali, firmeranno una Dichiarazione e congiunta e lanceranno una importante iniziativa sulla sicurezza alimentare per finanziare l’agricoltura e sostenere la lotta contro la fame. Il G8 a Presidenza italiana è inoltre impegnato a porre le basi per lanciare, entro l’anno, un partenariato G8-Africa per migliorare l’accesso all’acqua e ai servizi igienici di base.Salute
La salute globale è per tradizione un tema centrale nell’agenda G8 e anche la Presidenza italiana continuerà ad attribuirvi un’attenzione particolare. I temi chiave saranno il rafforzamento dei sistemi sanitari e la riduzione della mortalità materna e infantile. Sulla base dell’esperienza del lancio del Fondo Globale al G8 di Genova, 2001, si continuerà il sostegno ai programmi di lotta all’AIDS, Tubercolosi e Malaria anche attraverso l’esplorazione di nuove forme di finanziamento.Temi politici internazionali
Il G8 affronterà anche i più rilevanti temi politici nell’agenda internazionale: l’impegno per fare passi avanti sul fronte della non proliferazione nucleare, la situazione in Iran e Medio Oriente, la lotta al terrorismo, la stabilizzazione della regione Afghanistan-Pakistan e la situazione in Corea del Nord.
G8 Summit 2009: Mostra: “L’Aquila bella mai non po’ perire”
luglio 7, 2009 by AdmGdA
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La mostra “L’Aquila bella mai non po’ perire“, che viene presentata a L’Aquila presso la Caserma della Guardia di Finanza “Vincenzo Giudice di Coppito” dal 7 luglio al 6 agosto 2009, nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana ed è promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con la Regione Abruzzo, il Comune dell’Aquila e la Provincia dell’Aquila e con la partecipazione dell’Università dell’Aquila, dell’Arcidiocesi Metropolita dell’Aquila, il Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Legambiente.
L’esposizione, curata e organizzata da Alessandro Nicosia, Presidente di Comunicare Organizzando, si pregia della collaborazione di un prestigioso comitato scientifico. Commissario generale della mostra è il Vice Commissario per i Beni Culturali per l’Emergenza Terremoto Ing. Luciano Marchetti.
La mostra
L’Aquila e il suo territorio più volte sono stati colpiti dalla forza distruttrice del sisma. Basti ricordare i terremoti del 1315, 1349, 1461, 1646 fino ad arrivare a quello terribile del 1703 e a quello violentissimo che scosse la Marsica nel 1915. Leggendo le cronache aquilane traspare quanti tesori d’arte, oltre alle vite umane, siano andati distrutti nei secoli e come ciò che resta oggi costituisca solo una piccola parte di un patrimonio storico-artistico ricco e variegato.
Non è quindi un caso che si sia voluto dare come titolo a questa mostra la frase “L’Aquila bella mai non po’ perire“ da “Cantare” di Anonimo aquilano del XV secolo, canto XI ottava 36. Questa esposizione, infatti, vuole essere un segno ed un auspicio di rinascita per questo territorio così terribilmente ferito ma anche un’occasione per conoscere e far conoscere una regione poco nota e le sue ricchezze.
Attraverso quattro sezioni, la mostra presenta circa ottanta opere tra olii, tempere, sculture in legno, in pietra, in terracotta, documenti antichi, mappe, fotografie, pannelli, filmati, che testimoniano il percorso dell’arte aquilana, le sue peculiarità, i capolavori che sono rimasti intatti all’indomani del terremoto e alcuni esempi di opere d’arte che verranno restaurati “in diretta” sotto gli occhi del visitatore. Il cammino espositivo si conclude con una sezione dedicata alla “lista” dei 44 monumenti da salvare voluta dal Presidente del Consiglio.
Il percorso della mostra
La mostra è la prima a tenersi all’Aquila dopo il tragico sisma del 6 aprile 2009 e cade esattamente a sessant’anni

Chiesa S. Bernardino e Caserma De Amicis
dalla nascita del Museo Nazionale d’Abruzzo, sorto dalla fusione del Museo Civico e del Museo d’Arte Sacra dell’Aquila.
La Città dell’Aquila e il suo territorio vantano un patrimonio storico-architettonico di chiese e di palazzi straordinario per numero e per pregio, per non dire del formidabile Castello Cinquecentesco, sede del Museo Nazionale d’Abruzzo.
Le opere d’arte mobili (tavole, tele, sculture, oreficerie) custodite nel Museo Nazionale dell’Aquila, nelle chiese e nelle collezioni aquilane sono testimonianza dell’alto grado di civiltà di questa terra. La mostra ha pertanto la duplice finalità di presentare al pubblico opere scampate al sisma e altre bisognose di restauro e, nel contempo, di promuovere una maggiore conoscenza di questo cospicuo patrimonio e dei grandi artisti, sia locali sia d’importazione, che lo hanno realizzato.
Il percorso dell’esposizione si articola in quattro sezioni.
I SEZIONE. L’Aquila e la sua storia
La prima sezione della mostra è dedicata alla storia della città – densa di avvenimenti – e del suo territorio, illustrata
da opere d’arte (ad esempio, la Croce di Nicola da Guardiagrele commissionata dal vescovo Amico Agnifili, figura centrale del Quattrocento aquilano), da documenti (come la Bolla del Perdono di Celestino V), da manoscritti (come un prezioso esemplare della Cronica di Buccio di Ranallo) e dalle opere a stampa di un’illustre tradizione editoriale e storiografica.
II SEZIONE. Opere salvate: un percorso storico-artistico
La seconda sezione presenterà le opere recuperate nella loro integrità dal Museo Nazionale d’Abruzzo, dalle chiese e dalle collezioni locali: capolavori che coprono un arco cronologico che va dalla fondazione della città (sec. XIII) alla fine dell’Ottocento, e che spaziano fra le diverse tecniche e tipologie (tempere su tavola, olii su tela, sculture lignee, in pietra e in terracotta, affreschi), significative sia per l’alto valore storico-artistico (solo per fare qualche esempio: il San Sebastiano di Silvestro dall’Aquila e la Madonna col Bambino e angeli di Saturnino Gatti, capolavori del Rinascimento aquilano) sia sotto il profilo devozionale (un esempio per tutti: la Madonna di Onna).
La sezione si svolge secondo un percorso cronologico che, al tempo stesso, mette in evidenza alcuni nuclei tematici: per esempio, il tema medievale della Madonna in trono, che si evolve dalla severa versione della Madonna di Capitignano a quella più affettuosa della Madonna del Latte di Gentile da Rocca (1283).
Larga diffusione ebbe nella seconda metà del Quattrocento il tema della Madonna che adora il Bambino secondo lo schema iconografico e stilistico introdotto da Giovanni di Biasuccio e dal poco più giovane Silvestro di Giacomo, con i quali l’Aquila si apre al Rinascimento fiorentino: la fortuna del modello è attestata dalla Madonna di Onna, cara alla devozione popolare, messa a confronto con l’interpretazione che dello stesso tema dà il ‘Maestro dei polittici crivelleschi’, pittore abruzzese di cultura veneto-adriatica operoso per i conventi francescani dell’Osservanza.
Dopo Giovanni di Biasuccio – di cui è esposta la venerata Madonna col Bambino del Santuario di Santa Maria di Roio – e Silvestro dell’Aquila – di cui è in mostra il giovanile capolavoro del San Sebastiano ligneo, ex voto per la peste del 1478 -, è Saturnino Gatti – pittore e plasticatore – a occupare un posto d’onore fra l’ultimo quarto del Quattrocento e il primo ventennio del Cinquecento, mentre le opere di Francesco da Montereale e di Giovanni Antonio da Lucoli registrano in vario grado la penetrazione della “maniera moderna”. Non mancarono all’Aquila le presenze straniere, documentate in questa sezione da Carl Ruther di Danzica che all’Aquila si fece monaco celestino (1672) e lavorò per la Basilica di Collemaggio. Dopo tre tele settecentesche, che testimoniano la cospicua attività artistica all’Aquila dopo il terremoto del 1703, chiude la sezione l’enorme tela di Teofilo Patini, tra i più interessanti pittori del secondo Ottocento italiano, attento alle problematiche della gente della sua terra.
III SEZIONE. L’eccellenza del restauro italiano per le opere da recuperare
La terza sezione consentirà ai visitatori di apprezzare l’eccellenza, riconosciuta in tutto il mondo, degli istituti italiani di restauro (l’ISCR di Roma e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze), mostrando “a porte aperte” gli interventi condotti su un campione di opere estratte dal Museo Nazionale d’Abruzzo e dalle chiese danneggiate dal terremoto e la diversa natura delle misure di restauro adottate, calibrate sulla base delle diverse materie e tecniche, nonché sul tipo di danno ricevuto.

Madonna con Bambino - Basilica di Collemaggio - AQ
Fra le opere esposte in questa sezione, tratte in salvo dal Museo Nazionale e dalle chiese aquilane: la duecentesca Madonna lactans nota come Madonna “de Ambro”, significativa delle strette relazioni fra lo Spoletino e l’Aquilano; la bella Madonna col Bambino in trono in legno policromato, tra i capolavori della scultura gotica centro-italiana; la Madonna col Bambino e il San Pietro Celestino, ambedue in pietra, testimonianze della “scuola” di Silvestro dall’Aquila; di Saturnino Gatti la stupenda Madonna col Bambino in terracotta dalla Basilica di Collemaggio; sempre in terracotta, la Madonna di Pietranico, significativa dell’ampia e duratura diffusione dei modelli aquilani di Silvestro e di Saturnino; la delicata tela della Madonna col Bambino e i Santi Francesco e Caterina d’Alessandria del belga Aert Mytens, attivo all’Aquila sullo scorcio del Cinquecento.
IV SEZIONE. 45 monumenti
La quarta sezione illustrerà i 45 monumenti dell’Aquila e del suo territorio inseriti dal Governo nella cosiddetta “lista di nozze” coll’auspicio che gli Stati e le fondazioni vogliano “adottarli”.
L’elenco dei Monumenti da salvare è stato stilato sulla base di diversi criteri: l’entità del danno; la rilevanza storico-architettonica e religiosa; il valore civico del monumento colpito (per esempio, il Palazzo e la Torre del Municipio; il Palazzo della Biblioteca Provinciale; Palazzo Carli, sede del Rettorato dell’Università dell’Aquila), in vista della pronta ripresa della vita cittadina; la possibilità di sperimentare nuove modalità d’intervento nella soluzione di casi di particolare difficoltà, come la cupola della chiesa del Suffragio ormai simbolo della città martoriata dal terremoto del 6 aprile 2009.
Intorno ai due maggiori poli religiosi intra moenia – il complesso della Cattedrale con la storica Piazza del Mercato e la più tarda Basilica di San Bernardino da Siena eretta per ospitare le spoglie del predicatore senese morto all’Aquila (1444) – si distribuiscono le chiese della città, le cui facciate più antiche, a terminazione orizzontale, costituiscono il tratto distintivo dell’immagine dell’Aquila a partire dalla Basilica di Collemaggio – dall’inconfondibile fronte a conci bianchi e rosa – e dalle chiese capo-quarto di Santa Giusta, San Pietro di Coppito, Santa Maria di Paganica, San Marciano.
Uno degli angoli più rappresentativi delle vicissitudini aquilane è quello della martoriata Piazza della Prefettura, ove la chiesa di Sant’Agostino – completamente reinventata dopo il sisma del 1703 – dialoga con la stratificata realtà architettonica di San Marco.
Accanto all’edilizia ecclesiastica, L’Aquila vanta un cospicuo patrimonio di eleganti palazzi nobiliari: sono nella lista il quattrocentesco Palazzo Alfieri, il rinascimentale Palazzo Branconio, il Palazzetto dei Nobili, i settecenteschi Palazzi Ardinghelli, Quinzi e Persichetti. Infine, il Castello Cinquecentesco progettato da Pyrro Luis Escrivà, sede del Museo Nazionale d’Abruzzo.
Intorno alla città, le vestigia dell’antica Amiternum, il complesso d’origine paleocristiana di San Michele a San Vittorino, Sant’Eusanio e l’abbaziale di Santa Lucia a Rocca di Cambio, la duecentesca chiesa di Santa Maria ad Cryptas (Fossa), antologia della pittura medievale aquilana, la Torre medicea di Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi più suggestivi del Gran Sasso.
Ai saggi e alle schede delle opere del catalogo che accompagna la mostra hanno contribuito in massima parte il corpo docente della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi dell’Aquila e alcuni tra i migliori giovani studiosi formatisi nell’Università dell’Aquila.
Il percorso della mostra sarà accompagnato dall’ascolto di musiche originali aquilane eseguite con strumenti d’epoca e risultato dell’attività di studio e di ricerca dell’Istituto Abruzzese di Storia Musicale, ente attualmente impegnato in una raccolta internazionale di fondi per il restauro dell’organo di Collemaggio travolto dal crollo di un’arcata. La curatela di questa sezione è di Francesco Zimei.
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Comitato promotore delle iniziative
Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri, Sandro Bondi, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo, Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Guido Bertolaso, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, Giovanni Chiodi, Presidente Regione Abruzzo, Massimo Cialente, Sindaco dell’Aquila, Stefania Pezzopane, Presidente della Provincia dell’Aquila, Letizia Moratti, Sindaco di Milano, Louis Godart, Consigliere Culturale del Presidente della Repubblica, Giuseppe Proietti, Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Culturali, Luciano Marchetti, Vice Commissario per i Beni Culturali per l’Emergenza Terremoto, Commissario generale della mostra, Mons. Giuseppe Molinari, Arcivescovo Metropolita de L’Aquila, Ferdinando di Orio, Rettore Università degli Studi dell’Aquila, Giustina Destro, Presidente Libera Fondazione, Marcello Fiori, Responsabile della Struttura di Missione del G8, Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Salvatore Nastasi, Capo di Gabinetto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Carlo Modica de Mohac, Capo di Gabinetto del Ministero per il Turismo, Bruno Vespa, Giornalista, Alessandro Nicosia, Presidente di Comunicare Organizzando, Paolo Cuccia, Presidente di Gambero Rosso.
Comitato Scientifico della Mostra
Luciano Marchetti, Vice Commissario per i Beni Culturali per l’Emergenza Terremoto, Commissario generale della mostra, Roberto Cecchi, Direttore Generale per i Beni Architettonici, Storico Artistici ed Etnoantropologici, Caterina Bon di Valsassina, Direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro, Maurizio Galletti, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici d’Abruzzo, Anna Maria Reggiani, Direttore Regionale per i Beni Culturali dell’Abruzzo, Anna Imponente, Sovrintendente ai Beni Ambientali, Artistici ed Architettonici dell’Abruzzo, Giuseppe Andreassi, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, Raffaele Colapietra, Già Ordinario di Storia Moderna all’Università di Salerno, Fabio Redi, Ordinario di Archeologia cristiana e medioevale dell’Università degli Studi dell’Aquila, Daniela Del Pesco, Docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università degli Studi dell’Aquila, Cristiana Pasqualetti, Storico dell’arte Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi dell’Aquila, Francesco Zimei, Presidente dell’Istituto Abruzzese di Storia Musicale, Francesca Villanti, Storica dell’arte.
Organizzazione e Realizzazione: COMUNICARE ORGANIZZANDO
La mostra è sostenuta dalla “Libera Fondazione”
Sponsor: In Più Broker, INA Assitalia, Borghi International
Catalogo: Gangemi Editore



Al Summit dell’Aquila trovato l’accordo sulla sicurezza alimentare.
chiamerà Piazza 6 aprile, in onore delle vittime del terremoto. 



agro – alimentare delle Nazioni Unite, per partecipare all’incontro “Donne in prima linea per salvare vite umane”. Ad accogliere le consorti, Josette Sheeran, Direttore Esecutivo del
Economies Forum), lasciando la parola a Kevin Rudd, Premier dell’Australia, Paese che ospiterà l’istituzione.
Tra i punti rilevanti della dichiarazione, il rilancio dei negoziati di Doha, definito da Berlusconi “u

programma a Roma dal 6 al 10 luglio a Roma.

Suffragio
delle emissioni entro il 2050″.
interesse globale. Al termine dei lavori, i leader del
Nella prima giornata del Vertice, cominciata con un omaggio alle vittime del terremoto, i leader del
08.07 - “Ho visto un Presidente americano fortemente motivato nel corso della sua
premier
Rilancio del commercio internazionale




















