XVI Giochi del Mediterraneo-ATLETICA: “risultati del 3 luglio”

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ATLETICA

località: Stadio Adriatico Pescara

03 luglio 2009

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Il francese Salim Sdiri vola per 8,29 metri e stabilisce il nuovo record dei Giochi nel salto in lungo

Salto in lungo uomini, una battaglia campale tra 13 atleti in finale – Nel lancio del peso uomini che ha chiuso l’atletica dei XVI Giochi si impone lo spagnolo Manel Martinez

Una gara che ha tenuto incollato il pubblico sugli spalti dello stadio Adriatico, il salto in lungo uomini. In tre sono andati oltre la soglia degli 8 metri. Più lontano di tutti il francese Salim Sdiri, andato a 8.29, misura che polverizza il record dei Giochi detenuto dal greco Konstantinos Koukodimos che l’aveva stabilito a Atene 1991. Oro virtuale al penultimo salto, con 8.20, era il marocchino Yahya Berrabah, che in chiusura ha fatto ancora meglio, 8.23, vanificati dall’exploit di Sdiri. Al terzo salto era oro virtuale il greco Louis Tsatoumas con 8.20, misura che non ha migliorato nei turni successivi conquistandosi però il bronzo. Settimo con 7.62 l’azzurro Stefano Tremigliozzi, sostenuto dal calore del pubblico pescarese.

Il campione del lancio del peso uomini a Pescara 2009 è lo spagnolo Manuel Martinez, che al quinto e penultimo lancio ha scagliato il peso a 20.30. Argento per il bosniaco Hamza Alic, che lanciando in apertura a 20.05 aveva già ipotecato un posto sul podio. Sotto i 20 metri, 19.85, si è fermato il croato Nedzad Mulabegovic, che nell’ultimo turno ha tentato il tutto per tutto facendo arrivare il peso a 19.85.

Emozioni dalle gare di corsa che hanno chiuso l’atletica dei XVI Giochi del Mediterraneo

Nei 400 ostacoli medaglia d’oro al francese Sebastien Maillard – Il marocchino Anis Selmouni vince i 5000 metri con l’azzurro Stefano La Rosa argento – Finale della staffetta 4×400 vinta di forza dagli spagnoli

E’ stato uno sprint a tre quello che ha assegnato le medaglie nei 400 ostacoli, la specialità del leggendario Edwin Moses che reinventò la cadenza dei passi tra una barriera e la seguente. In 49.80 ha vinto il francese Sebastien Maillard. Sul rettilineo d’arrivo l’hanno insidiato il connazionale Salah-Eddine Ghaidi e il libico Hamza Deaf, 50.10 e 50.21 rispettivamente.

Non c’è stata storia per l’oro nei 5000 metri uomini, vinti con un decisivo cambio di passo dal marocchino Anis Selmouni in 13:55.98 in una gara dominata dalla tattica. Alle spalle della medaglia d’oro ha chiuso con un travolgente sprint finale l’azzurro Stefano La Rosa, argento in 14:04.44. La Rosa ha preceduto di poco il turco Kemal Kuyunku, medaglia di bronzo.

Tra le più avvincenti dell’atletica dei XVI Giochi è stata la staffetta 4×400 uomini, vinti con un entusiasmante sprint in rimonta dal quartetto spagnolo composto da Aitor Martin Esteban, Santiago Ezquerro Cordon, Mark Ujakpor Sanchez e Marc Orozco TorresAntonietta, autore della irresistibile progressione fino alla linea del traguardo. Argento per il quartetto francese composto da Fonsat, Silou, Ghaidi e Fillon. Medaglia di bronzo per la squadra greca forte di Routas, Gravalos, Melachroinoudis e Kyriakidis.

Salah-Eddine Ghaidi, Sebastien Maillard, Hamza Deaf

Salah-Eddine Ghaidi, Sebastien Maillard, Hamza Deaf

Trionfo delle azzurre Antonietta Di Martino e Elisa Cusma nel salto in alto e 1500 metri

La saltatrice italiana ha dominato le sue avversarie dall’alto dei suoi 1.97, un centimetro sotto il record dei Giochi ancora nelle mani di Sara Simeoni – Elisa Cusma bissa con un altro oro il successo negli 800, è ormai una stella di Pescara 2009

Antonietta Di Martino ha lasciato alle avversarie un ruolo da comprimarie. La gara è rimasta nel vivo per appena mezz’ora, con la turca Burcu Ayhan unica del lotto a resistere prima di fermarsi a 1.89, primato personale, dopo tre tentativi andati a vuoto a 1.91. Di Martino è così rimasta saola in gara, saltando 1.97 e tentando i 2.01, a 1 centimetro dal personale e misura che le sarebbe valso il nuovo record dei Giochi, 1.98 saltati da Sara Simeoni a Spalato 1987. Medaglia di bronzo per la greca Antonia Stergiou, 1.89 ma piazzata alle spalle della Ayhan per il computo dei salti validi.

Elisa Cusma Piccione bissa la vittoria negli 800 metri facendo suo anche l’oro dei 1500. Gara entusiasmante per la progressione sui 4 giri, un ritmo che alla fine s’è rivelato alla portata soltanto del quartetto di testa. Finale con sprint sul rettilineo del traguardo, con la Cusma che ha finito in scioltezza in 4:11.88 mentre alle sue spalle tentavano la rimonta la marocchina Btissam Lakhouad e la tunisina Habiba Ghribi Ep Boudraa, che ha agguantato negli ultimi metri il bronzo bruciando sulla linea finale la forte marocchina Siham Hilali.

La doppietta di Elisa Cusma è un classico tra i grandi mezzofondisti, e uno dei traguardi più ambiti nella manifestazioni internazionali.

Alla Francia la prima gara del pomeriggio, il lancio del disco donne vinto da Melina Robert-Michon

Gara col podio definito soltanto all’ultimo lancio – Delusione per l’azzurra Laura Bordignon che così ha ceduto il bronzo alla serba Dragana Tomasevic

Disco scagliato oltre la fatidica soglia dei 60 metri, 61.17 per la precisione, e oro per la francese Melina Robert-Michon, che ha raggiunto la misura della vittoria al quarto lancio. Alle sue spalle, seconda e medaglia d’argento, si è piazzata la croata Vera Begic, 60.29 al secondo lancio. Duello all’ultimo lancio per la medaglia di bronzo, che aveva preso la strada di Laura Bordignon; all’ultimo turno in pedana, però, la serba Dragana Tomasevic ha messo la freccia lanciando 58.73, quaranto centimetri più della Bordignon.

Glora Marcon, Anna Incerti, Rosaria Consol

Glora Marcon, Anna Incerti, Rosaria Consol

Antonietta Di Martino

Antonietta Di Martino

Teresa Nzola Meso Ba, Athanasia Perra, Paraskevi Papachristou

Teresa Nzola Meso Ba, Athanasia Perra, Paraskevi Papachristou

Rosaria Console, Anna Incerti, Kenza Dahmani Eps Tifani

Rosaria Console, Anna Incerti, Kenza Dahmani Eps Tifani

Btissam Lakhouad, Elisa Cusma Piccione, Habiba Ghribi Ep Boudraa

Btissam Lakhouad, Elisa Cusma Piccione, Habiba Ghribi Ep Boudraa

Jose Manuel Martinez, Ahmed Baday, Ali Zaidi

Jose Manuel Martinez, Ahmed Baday, Ali Zaidi

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photo Getty Image

XVI Giochi del Mediterraneo-ATLETICA: “ultimi risultati del 2 luglio”

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località: Stadio Adriatico Pescara

02 luglio 2009

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Elisa Cusma vince gli 800 metri battendo il record dei Giochi risalente al 1987 e scendendo ancora una volta sotto i 2 minuti

La pluritiolata atleta azzurra ottiene l’oro nella distanza classica – Il giavellotto laurea campionessa di Pescara 2009 la greca Voisava Lika – Doppietta ellenica nel triplo donne

Pescara, 2 luglio 2009.  Elisa Cusma Piccione non ha fallito l’appuntamento con i Giochi del Mediterraneo. Vince l’oro, fa il record dei Giochi scendendo sotto i due minuti e cancellando con 1:59.87 quello della yugoslava Slobodanka Colovic, a un passo dal personale di 1:58.63. Elisa Cusma si è presentata sul podio avvolta dal tricoloren in una giornata che ha riservato diverse medaglie ai colori azzurri.

Appassionante il lancio del giavellotto donne, vinto all’ultimo lancio dalla greca Voisava Lika con 60.97. A insidiarla all’ultimo turno in pedana è stata l’azzurra Zahra Bani, argento con 60.65, mentre terza si è classificata la slovana Martinka Ratej, che la misura decisiva di 59.08 l’aveva invece fatta segnare al primo lancio.

La Grecia fa segnare una doppietta, oro e bronzo, nel triplo donne. Misure tutte vicine quelle di Athanasia Perra che l’ha spuntata con 14.62, della francese Teresa Nzola Meso Ba seconda con 14.16 e l’altra greca Paraskevi Papachristou a 14.12. Quarta l’azzurra Magdelin Martinez a 14.11, appena un centimetro dal bronzo e argento virtuale dopo il secondo salto.

Le finali dei 400 piani

Doppietta italiana nei 400 metri donne con Libania Grenot che straccia il record dei Giochi e Daniela Reina argento – Dai 400 uomini arriva il primo oro libico dell’atletica, vinto da Mohamed Khwaja

Libania Grenot migliora di oltre mezzo secondo il precedente record dei Giochi, appartenente a Virna De Angeli e stabilito a Bari 1997, e vince l’oro nei 400 metri piani in una gara contro il tempo che per poco non ha segnato la discesa sotto i fatidici 50 secondi e il record della leggendaria Marita Koch in piedi dal 1985 dall’alto dei suoi 46.74. Il cronometro per la Grenot si è fermato a 50.30, mentre Daniela Reina ha bissato il successo azzurro con 52.34. Terza la francese Aurelie Kamga, che con 53.26 ha stabilito un nuovo personale.

Il verde libico ha trionfato nei 400 uomini con Mohamed Zhwaja, già tra i migliori del lotto finalista con un personale di 45.75, primato quasi eguagliato nella prova decisiva, che ha fatto segnare per il nordafricano un tempo di 45.77.  Khwaja l’ha spuntata sui francesi Teddy Venel e Yannick Fonsat.

Nicola Vizzoni vince il lancio del martello, alla turca Nevin Yanit l’oro nei 100 ostacoli, finale tesa con due false partenze

Nicola Vizzoni è salito per primo sul gradino più alto del podio nella terza giornata di atletica leggera allo stadio Adriatico. Nel primo lancio il toscano, stella di Sydney 2000, aveva già raggiunto i 75,46, misura che gli avrebbe comunque dato l’oro. Con 75.92 al secondo ha messo in cassaforte la vittoria mentre alle sue spalle il francese Jerome Bortoluzzi e il greco Alexandros Papadimitriou hanno dovuto attendere rispettivamente il 4° e 3° lancio per piazzarsi in zona medaglie. Ogni lancio di Vizzoni è stato scandito dall’accompagnamento propiziatorio del pubblico, numeroso in tribuna per seguire la giornata decisiva dell’atletica, forte di ben 15 finali.

Gara tiratissima già sui blocchi di partenza per le velociste dei 100 metri a ostacoli. Doppia falsa partenza e squalifica per la francese Alice Decaux, che ha lasciato l’ottava corsia. Il nervosismo ha influito sul tempo finale, un 13.08 lontano anche dal record dei Giochi. Sul traguardo ha staccato tutte la turca Nevin Yanit, seconda l’altra francese Sandra Gomis e terza dopo una buona progressione Micol Cattaneo.

Libania Grenot

Libania Grenot

Nicola Vizzoni

Nicola Vizzoni

Gomis, Yani, Cattaneo

Gomis, Yani, Cattaneo

Elena Romagnolo; Hanane Ouhaddou; Silvia Weissteiner

Elena Romagnolo; Hanane Ouhaddou; Silvia Weissteiner

Daniela Reina; Libania Grenot; Aurelie Kamga

Daniela Reina; Libania Grenot; Aurelie Kamga

Mohamed Moustaoui; Antar Zerguelaine; Abdelati Iguider

Mohamed Moustaoui; Antar Zerguelaine; Abdelati Iguider

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XVI Giochi del Mediterraneo-ATLETICA: “1 luglio, risultati della seconda giornata”

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ATLETICA

località: Stadio Adriatico – Pescara

01 luglio 2009

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Seconda giornata di atletica, col salto in lungo donne la prima vittoria del giorno a Tania Vicenzino

Una gara all’ultimo centimetro con la turca Karin Mey e la slovena Nina Kolaric – Nei 400 ostacoli donne stravincono le francesi con Anacharsis e Kassambara, terza la croata Horvat – Avvincente il salto in alto vinto dal cipriota Kyryakos Ioannou, che bissa il successo di Almeria nel 2005 – oro e argento per le italiane nel lancio del peso e nei 5000 metri – Medaglie in  azzurro anche dai 100 metri uomini, 5000 metri donne e lancio del peso donne

Pescara, 1 luglio 2009.  Medaglia d’oro per Tania Vicenzino nel salto in lungo. E’ stata la prima assegnata nella seconda giornata di atletica leggera dei XVI Giochi. Giornata che ha assegnato 21 medaglie in un programma culminato con i 100 metri piani uomini e donne.

Competizione sul filo dei centimetri al salto in lungo donne, dove Tania Vicenzino ha agguantato l’oro con 6,54, mentre s’è fermata a 6,53 la turca Mey. Appena 3 centimetri sotto la slovena Nina Kolaric.

S’è chiusa con una delusione per i numerosi tifosi degli azzurri la gara del salto in alto. Filippo Campioli e Giulio Ciotti si sono fermati a 2,24. Campioli aveva condotto a lungo la gara, con 5 salti consecutivi buoni, ma alla fine ha prevalso il campione di Almeria e medaglia di bronzo ai Mondiali di Osaka del 2007, il cipriota Kyryakos Ioannou con 2,28 in un finale avvincente con il greco Konstantinos Baniotis e il serbo ex campione d’Europa Dragutin Topic, entrambi a 2,26.

Nel lancio del disco ha dominato al primo lancio lo spagnolo Jennifer Frank Casanias. Vana la rincorsa del turco Ercument Olgundeniz e dell’egiziano Yasser Farag.

La francese Jessica Cerival ha agguantato l’oro al penultimo lancio, scagliando il peso a 17,77 dopo una gara condotta dalla napoletana Assunta Legnante, argento a 17,44. Bronzo per l’altra azzurra Chiara Rosa con 17,24 ottenuto al primo lancio.

400 ostacoli donne dominato dalle francesi Phara Anacharsis e Aurore Kassambara, che hanno fermato il cronometro a 56.66 e 56.89. Terza la  croata Nikolina Horvat e soltanto quarta Benedetta Ceccarelli, molto lontana dal suo personale di 54.79 che la rendeva la migliore del lotto.

100 metri donne vinti  in 11.41 dalla greca Georgia Kokloni. Seconda e terza la francese Myriam Soumare e la cipriota Eleni Artymata.

Botto azzurro nei 100 metri uomini, dove Emanuele Di Gregorio ha eguagliato il suo personale di 10.21 ma ha dovuto cedere negli ultimi 20 metri al ritorno possente del Francese Martial Mbandjok, 10.15 e medaglia d’oro. Terzo Fabio Cerutti con 10.23, che seguiva da vicino Di Gregorio prima del sorpasso di Mbandjok.

La marocchina Hanane Ouhaddou ha sprintato sul rettifilo conclusivo dei 5000 metri donne, precedendo di poco le italiane Elena Romagnolo e Silvia Weissteiner, che in chiusura di giornata hanno rimpolpato il medagliere azzurro.

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XVI Giochi del Mediterraneo-ATLETICA: “debutto allo Stadio Adriatico”

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ATLETICA

località: Stadio Adriatico Pescara

30 giugno 2009

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L’atletica debutta allo stadio Adriatico

Assegnate 27 medaglie nel giorno d’esordio – L’Italia fa la parte del leone con nove posti conquistati sul podio – Apertura al lancio del martello femminile dominato da Silvia Salis e Clarissa Claretti – La greca Kiryakopoulou salta con l’asta a 4,50 e batte il record dei Giochi – Avvincente il salto triplo con due italiani sul podio e chiusura in bellezza con Brugnetti e Rubino che seminano tutti nella 20 km di marcia

Lo stadio Adriatico è ritornato sotto i riflettori con l’atletica leggera. Ventisette le medaglie assegnate nella giornata atletica_0di apertura, di cui nove portate a casa da atleti azzurri.  E nove sono state anche le discipline che direttamente o dopo semifinali hanno assegnato i titoli.

L’apertura dedicata al lancio del martello in rosa ha regalato all’Italia le prime due medaglio, oro e argento,  grazie a Silvia Salis e Clarissa Claretti che hanno dominato, mentre ha deluso la francese Stephanie Falzon, la migliore del lotto che ha abbandonato dopo tre nulli.

All’ingresso nello stadio Ivano Brugnetti avevano fatto il vuoto dietro di loro nella 20 km di marcia. Brugnetti, accolto con un boato dal pubblico sugli spalti, con 1h22’33″ ha migliorato di 12 secondi il record dei Giochi. Il turco Avan Fatih ha primeggiato nel lancio del giavellotto con 79,78, podio condiviso con il greco Lempesis e lo sloveno Kranjic. Il salto triplo ha regalato emozioni in sequenza, e alla fine l’ha spuntata Fabrizio Schembri con un ragguardevole 17,09m mettendo in fila il greco Dimitrios Tsiamis a 16,98 e Daniele Greco, medaglia di bronzo a 16,64.

200 metri femminili vinti dalla cipriota Eleni Artymata fermando il cronometro a 23″16, in fila dietro di lei la slovana Sabina Veit e Vincenza Calì. Buono il ritmo dei 220 maschili, vinti dall’egiziano Amr Seoud in 20″78 tallonato da Matteo Galvan.

Domani secondo giorno con le attesissime gare di velocità, i 100m maschili e femminili.

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Tsiamis Dimitros, Schembri Fabrizio, Daniele Greco

Mariana Zachariadi, Nikoleta Kyriakopoulou, Anna Giordano Bruno

Mariana Zachariadi, Nikoleta Kyriakopoulou, Anna Giordano Bruno

Clarissa Claretti, Silvia Salis, Styliana Papadopoulou

Clarissa Claretti, Silvia Salis, Styliana Papadopoulou

Giorgio Rubino, Ivano Brunetti, Juan Manuel Molina

Giorgio Rubino, Ivano Brunetti, Juan Manuel Molina

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