Il Premio John Fante 2010 arriva a Tocco

Tocco da Casauria, sabato 21 agosto 2010 – Grazie alla collaboraziJohn Fanteone dell’associazione culturale Movimentazioni e della direzione artistica del Festival letterario dedicato a John Fante “Il dio di mio padre”, tre finalisti della categoria Arturo Bandini Opera prima saranno i protagonisti di una serata toccolana da ricordare. Domani domenica 22 agosto presso Villa Michetti si terrà un incontro con Angela Bubba (“La casa”, edizioni Elliot), Paolo Piccirillo (“Zoo col semaforo”, ed. Nutrimenti) e Alberto Mossino (“Quell’africana che non parla nemmeno bene l’italiano”, ed. Terrelibere).

I tre parleranno delle loro opere prime a partire dalle 21.30.

Appuntamento stessa ora e stesso luogo per lunedì 23 agosto con Dan Fante, figlio di John, che presenterà il libro “Buttarsi” (ed. Marcos y Marcos), di cui verranno letti alcuni brani.

«Intendiamo aprire così una lunga stagione dedicata alla lettura – dichiara il sindaco di Tocco da Casauria Riziero Zaccagnini – in modo da accorciare le distanze tra chi ama i libri e chi i libri li scrive».

Angela Bubba

Alberto Mossino

Paolo Piccirillo

E’ online l’edizione LUGLIO 2010 in stampa

Buone Vacanze :-)

Buone Vacanze dal Giornale d'Abruzzo

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*Manutenzione straordinaria server*

manutenzione

A causa di manutenzione straordinaria sui server, i servizi “News” e “Le Belle News”

subiranno dei rallentamenti dalle 23:00 di sabato 15 maggio fino alle 13:00 di lunedì 17 maggio,

rimangono disponibili tutti gli altri servizi.


– maintenance on the servers -

webmaster G.d’A.

Milano-Brain Calling Fair: “Chi ha un’idea innovativa o un progetto li potrà presentare direttamente ai top manager di grandi multinazionali”

brain-calling-fair-201005.05 - Chi non vorrebbe avere la possibilità di presentare la propria idea o il proprio progetto direttamente al top manager di una multinazionale, che oltretutto è lì proprio per ascoltarla?

Per due giorni, il 12 e 13 maggio, a Milano, al Palazzo delle Stelline, sarà possibile sedersi di fronte ad altissimi dirigenti di 3M Italia, Alitalia, Birra Peroni, Carnelutti Studio Legale, Cisco, Deloitte & Touche, Eurotech,  Herman Miller, Mckinsey & Company, Microsoft, Qualcomm, UniCredit Group, UPS, pronti ad ascoltare e valutare progetti e idee.

Si chiama “Brain Calling Fair” questo appuntamento organizzato dalla American Chamber of Commerce in Italy e da unicreditUniCredit Group, che gli organizzatori definiscono “la prima iniziativa contro la fuga dei cervelli”. L’obiettivo di questa due giorni, infatti, è proprio favorire l’incontro tra imprese e persone, far emergere le idee innovative, i talenti, presentandoli direttamente ai top manager di aziende importantissime, che hanno gli strumenti e l’interesse a “scoprire” talenti e nuove idee. E’ sufficiente iscriversi attraverso il sito www.braincallingfair.it, per poter partecipare e sedersi di fronte a un top manager. E l’idea sembra aver riscosso subito un grande successo, se è vero che sono già 25.000 le registrazioni al sito.

“In un momento così delicato per il mercato del lavoro in Italia – dichiara Simone Crolla, Consigliere Delegato della Chamber of Commerce Usa - riunire 13 grandi aziende protagoniste del mercato mondiale è un segnale di speranza ed ottimismo. Queste imprese sono disponibili a valutare tutti i progetti e le proposte che i partecipanti presenteranno: finalmente c’è l’opportunità per tutti di vedere il proprio progetto realizzato. Allo stesso tempo, vogliamo dare una chance a tutti quei “cervelli”, che sarebbero altrimenti costretti a fuggire all’estero, di rimanere nel nostro Paese”.

“Nel nostro paese, dove tante sono le eccellenze nel mondo universitario ma spesso manca la consapevolezza dell’importanza di collaborare e coordinare impegni comuni – dichiara Rino Piazzolla, Responsabile Risorse Umane di UniCredit Group - è importante avere questa preziosa occasione per far scouting di talenti e di progetti e per consentire alle imprese di scoprire fin da subito il meglio delle nostre realtà universitarie”.

Il “Brain Calling Fair” è patrocinato dal Consolato Generale Usa, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, Fondazione Cariplo, Fondazione Politecnico di Milano e si avvale del supporto delle più importanti università milanesi e lombarde: Università Commerciale L. Bocconi, Politecnico di Milano, Università degli Studi Milano Bicocca, IULM, Università di Pavia e IUSS di Pavia.

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Il blog del Direttore del parco Nazionale della Majella

parco-majella-4503.05 – Dal 27 aprile il Blog del Direttore del Parco Nazionale della Majella Nicola Cimini; uno spazio di discussione nuovo nell’ambito delle aree protette italiane, che si propone di avvicinare ancora di più il Parco ed il suo Direttore ai cittadini, attraverso periodiche riflessioni su tematiche di vario genere, dalle più scottanti a quelle spesso meno note.

Al blog si accede attraverso la home page del sito internet istituzionale dell’Ente www.parcomajella.it, dove, registrandosi, è possibile intervenire in merito agli argomenti proposti periodicamente dal Direttore.

blog-parco-majellaIl primo tema pubblicato è stato: LA BIODIVERSITA’.

L’attivazione del blog si inserisce nel quadro delle azioni intraprese dall’Ente in questo ultimo periodo tese ad integrare la comunicazione di tipo tradizionale con quella on – line tramite il sito web, le pagine ufficiali sui social network e le newsletter.

Come ha affermato il Direttore Cimini La speranza di questo blog è quella di alimentare una circolazione di idee sulle reali finalità e necessità delle politiche di conservazione a tutti i livelli di governo del territorio, nella speranza di arrivare in un futuro non troppo lontano ad una visione il più possibile condivisa che non si discosti troppo dall’assunto “Parchi per la vita e l’economia non solo e non tanto del presente, quanto degli anni a venire, per adempiere all’obbligo fondamentale di consegnare ai nostri figli ed ai figli dei nostri figli, un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato“.

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“Cento cavalli di Aligi Sassu” alla Fondazione Paparella-Devlet Museo “Villa Urania” di Pescara

Cento ceramiche di Aligi Sassu, uno dei massimi esponenti dell’arte italiana del XX secolo, sono  pescara_villa_urania_museo_esposte fino al 27 giugno nelle sale prestigiose del Museo “Villa Urania” di via Piave a Pescara, che già ospitano la collezione permanente di ceramiche storiche di Castelli appartenute a Raffaele Paparella Treccia e a Margherita Devlet.
In “Cento cavalli di Aligi Sassu”, curata dal noto studioso Gian Carlo Bojani, Piatti, zuppiere, ciotole e sculture in maiolica o terracotta dipinte da Aligi Sassu tra il 1939 e il 1965 rappresentano uno dei temi iconografici più cari all’artista: la figura del cavallo. In mostra è presente anche il celebre servizio da tavola del 1949 “I cavalli del mare” composto da 73 pezzi, nel quale l’artista si confronta direttamente con la tradizione ceramica ligure quattro-ottocentesca recuperando la tipica bicromia bianco e blu “vecchia Savona”.

Le opere esposte fanno parte della collezione dellaaligi-sassu Fondazione Crocevia di Alfredo e Teresita Paglione. Quello tra Aligi Sassu e il gallerista abruzzese Alfredo Paglione, infatti, co-curatore di questa mostra, è un sodalizio artistico nato alla fine degli anni ’50 e rafforzato da un vero e proprio vincolo di amicizia e poi di parentela, visto che entrambi hanno sposato due delle sorelle Olivares.

«Aligi Sassu è legato e noto a Pescara anche per aver realizzato tre magnifiche opere murarie nella chiesa di Sant’Andrea - spiega Augusto Di Luzio, presidente della Fondazione Paparella -Devlet - Questo grande evento culturale deve la sua realizzazione alla collaborazione della signora Maria Helenita Olivares, vedova del maestro, e alla munificenza della compianta Teresita e di suo marito Alfredo Paglione, grande promotore dell’arte e affidabile conservatore delle opere di suo cognato Aligi Sassu e di tanti altri grandi artisti».

«Per Sassu il cavallo è insieme dinamica futurista e memoria di quel paesaggio mediterraneo delle sue origini sarde che non smetterà mai di esprimere - dichiara Carlo Di Properzio, direttore scientifico della Fondazione – La scoperta della maiolica significò per Sassu la scoperta del linguaggio plastico della scultura unito alla luminosità degli smalti».
«Le sue sculture in ceramica dedicate all’iconografia del cavallo - aggiunge Vincenzo De Pompeis, direttore del museo “Villa Urania” - colpiscono per il modo originale e creativo in cui l’autore interpreta tale soggetto iconografico, libero da schemi già visti e proposti da altri grandi artisti. Sassu racconta il cavallo con un proprio linguaggio stilistico, non proponendo un’iconografia mimetica e idealizzata, ma dando vita a cavalli dalle forme incompiute e non finite, senza far perdere la loro carica simbolica fatta di eleganza, forza e vitalità».

La mostra sarà visitabile dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21 ogni giorno tranne il lunedì.

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Pescara-Primo Maggio: piazza Salotto “oltre 10mila al concertone dei VELVET”

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Pescara città dannunziana

Pescara città dannunziana

Una piazza stracolma ed entusiasta con oltre diecimila persone ha celebrato ieri sera la Festa del lavoro a Pescara con il tradizionale concertone del Primo Maggio, tornato in piazza Salotto. Migliaia di giovani hanno cantato e ballato con i Velvet che per un’ora  e mezzo hanno proposto il meglio del proprio repertorio, tra l’altro regalando a Pescara una serata di gala, interrompendo la registrazione del nuovo album pur di essere presenti nel capoluogo adriatico. Ancora una volta l’amministrazione comunale ha saputo organizzare un autentico ‘evento’ e la città ha risposto alle nostre aspettative, con la propria partecipazione, un evento che tra l’altro ha rappresentato solo l’antipasto della grande estate che abbiamo messo in cantiere per il capoluogo adriatico“.

Lo ha detto l’assessore al Turismo e ai Grandi Eventi Berardino Fiorilli tracciando un bilancio della manifestazione di ieri in piazza Salotto.

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Per l’intera giornata di ieri abbiamo voluto celebrare la Festa del Lavoro rendendo protagonisti, per la prima volta, proprio coloro che sono destinati a essere la nostra futura classe dirigente, i ragazzi - ha ricordato l’assessore Fiorilli -. Le Istituzioni si sono fatte da parte per dare voc1maggio-10-pescara-velvet-4e ai nostri giovani, mettendo a loro disposizione gli strumenti per inserirsi nel mondo del lavoro, imparando a scrivere un curriculum, a presentarsi al primo colloquio, iniziando a confrontarsi con quelle che sono le opportunità offerte dal mercato attraverso il ‘Villaggio del Lavoro’ allestito dalla Provincia in piazza della Rinascita. A far da cornice all’iniziativa, assolutamente innovativa, è stata la musica, prima con il Pescara Students Festival, poi con il grande concerto del Primo Maggio, organizzato come da tradizione dall’amministrazione comunale, in collaborazione con la Alhena Entertainment“.

Protagonisti dell’evento il gruppo romano dei Velvet, quattro ragazzi, Pier, Ale, Gianka e Poffy, esplosi nel 2001 nel panorama nazionale italiano con diverse partecipazioni al Festival di Sanremo e poi con il singolo ‘Boyband’ in cui si prendevano gioco delle boyband inglesi e americane più in voga a inizio 2000, come gli ‘N Sync o i Backstreet Boys.

Alle 22 in punto - ha detto l’assessore Fiorilli - i Velvet sono saliti sul palco allestito in piazza Salotto accolti da un’apoteosi di applausi de1maggio-10-pescara-velvet-3lle migliaia di ragazzi che sin dal tardo pomeriggio hanno preso d’assedio le transenne in attesa di vedere e ascoltare i propri beniamini che non li hanno delusi, e anzi hanno offerto loro uno degli unici concerti che terranno in questa primavera-estate 2010 visto che attualmente il gruppo è chiuso in sala di registrazione per incidere il nuovo album.

In novanta minuti il gruppo ha offerto al pubblico i propri migliori successi, come ‘Mille modi’, ‘Nuovi Emergenti’, ‘Quello che sai dimenticalo’, ‘Cattive abitudini’ e anche ‘Boy Band’, richiestissima dai ragazzi che hanno accompagnato il gruppo per l’intera canzone. Stracolma piazza Salotto, strapieno corso Umberto: ancora una volta Pescara ha risposto facendo registrare grandi numeri offrendo una serata di gala di livello straordinario, un’anteprima della nuova stagione di spettacoli e turismo che abbiamo messo in serbo per la città che già ieri ha registrato centinaia di presenze straniere“.

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Si accendono i motori di sessanta auto d’epoca per il 1° TROFEO LAGO DI SCANNO – VILLALAGO (AQ)

Il Lago di Scanno, Villalago, la Gola del Sagittario, il Passo Godi: alcuni dei luoghi più affascinanti dell’Abruzzo faranno da sfondo alla prima edizione del TROFEO LAGO DI SCANNO – VILLALAGO (AQ) firmato dal CLASSIC CAR CLUB NAPOLI.

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Rombano i motori delle più affascinanti autovetture del passato: DA VENERDI 30 APRILE A DOMENICA 2 MAGGIO 2010 l’Abruzzo ospiterà l’evento motoristico dedicato alle auto d’epoca che quest’anno conduce per la prima volta fuori dai propri confini regionali il Classic Car Club Napoli, club federato all’ASI – Automotoclub Storico Italiano.

‘New entry’ nel calendario 2010 firmato dal club campano, il primo Trofeo Lago di Scanno coniugherà l’eleganza delle auto da competizione e granturismo più belle del Novecento con la bellezza delle location prescelte.

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Sulle strade di Scanno e Villalago, in provincia del L’Aquila, nel cuore dell’Abruzzo, la carovana costituita da ben 60 ‘signore a quattro ruote’ si inerpicherà sull’Appenino e raggiungerà poi le rive del lago di Scanno, a pochi passi del Parco Nazionale d’Abruzzo e dal massiccio del Gran Sasso.

Collezionisti e appassionati di auto d’epoca provenienti da tante regioni d’Italia (Lazio, Abruzzo, Campania…) si daranno appuntamento per raccontare – attraverso i loro bolidi del passato – oltre cinque decenni di storia dell’automobilismo.

Dalla Lancia Fulvia HF del 1970 alla Porsche RS 2.7 del 1973, dalla Fiat 124 Rally Abarth del 1975 alla Porsche 356 B del 1963, sino alla De Tommaso Mangusta del 1968 del collezionista abruzzese Paolo Morra Greco o alla Austin Mini Cooper del 1967, alla Triumph TR3A del 1961 e alla Maserati Bora del 1973.

Capitolo a parte merita la selezione di Ferrari – dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta – che parteciperà alla prima edizione del Trofeo Lago di Scanno: dalla Dino Ferrari 246 GTS (modello Paul Newman) alla 456M o alla 512M e alla 430 F1…’cavalli rampanti’ pronti a galoppare sulle strade dell’Appennino!

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Il 1° Trofeo Lago di Scanno e valido per il campionato del Classic Car Club Napoli e si svilupperà in tre momenti agonistici, due prove di abilità ed una prova turistica in salita.

Intenso sarà il programma del Trofeo, con mostre espositive nel centro storico di Scanno, visite guidate al museo della lana e alla secolare bottega orafa scannese Di Rienzo, escursioni sul lago e in alta quota (Passo Godi), in un’alternanza di paesaggi, sapori e tradizioni che rendono quest’angolo di Abruzzo unico e affascinante.

Città Sant’Angelo: presentazione album “Prova d’Artista” della band cantautorale “Uscitanord”

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Sarà presentato il 30 aprile in anteprima nazionale presso il Teatro Comunale di Città Sant’Angelo (Pe) il nuovo album “Prova d’Artista” della band cantautorale Uscitanord .
Dodici brani inediti più una bonus track inseriti in un disco il cui contenuto di eleganza, poesia ed ironia è dato dal risultato di una vena compositiva particolarmente ispirata e da un progetto musicale in continua evoluzione.

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Non sono le solite canzoni che attengono alla consueta e purtroppo rodata logica radiofonica con durate dei brani prestabilite e studiate a tavolino, ma un’espressione libera e non vincolata che vede la band abruzzese, capitanata da Marco Belisario e Marcello Malatesta, giocare liberamente con le parole e la musica.

Prova d’artista” ci fa toccare con mano le storie narrate al suo interno e rappresenta l’apice della discografia di Uscitanord.

Una produzione curata nei minimi dettagli dalla band e dalla più importante realtà discografica d’Abruzzo, la Wide Production di Teramo, insieme ad altri due partner fondamentali ovvero la Self  Distribuzione di Milano che renderà il disco reperibile nei migliori negozi di musica dalla metà di maggio 2010 e Music Force di Chieti che ne curerà la promozione nei circuiti nazionali ed internazionali.

TRACK LIST
“Prova d’Artista”
GLI AMANTI DEL CINEMA   2.50
VITA D’ARTISTA   4.44
DANZA   3.46
COME MASCHERA   5.11
CABARET   3.03
STORIA DI UN CALCIATORE   4.51
APPUNTI DI VIAGGIO   4.19
PREGHIERA   4.40
L’EQUILIBRISTA   3.48
DIMMI COME   4.16
ABITUDINI   3.03
AL TEATRO DELLE STELLE   4.42
Bonus Track    TU SI ‘NA COSA GRANDE   4.22

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CIBUS 2010: 15esima edizione “Salone Internazionale dell’Alimentazione”

cibus2010Cibus 2010 confermerà il ruolo di questa fiera nell’offrire all’industria agroalimentare italiana una vetrina unica sui mercati esteri ed un formidabile momento di confronto con i compratori italiani e stranieri ha dichiarato Elda Ghiretti, Cibus Manager, nel corso della presentazione alla stampa della 15° edizione di Cibus, il Salone internazionale dell’alimentazione, tenutasi ieri 29 aprile alla Terrazza Martini di Milano.

Nei quattro giorni della manifestazione, che si terrà a Parma da lunedì 10 a giovedì 13 maggio, saranno presenti 2.500 espositori e 50.000 visitatori professionali, di cui 7 mila operatori esteri provenienti da 110 Paesi.L’internazionalizzazione sarà la parola d’ordine di questa edizione di Cibus - ha precisato Ghiretti – che ha investito notevolmente per favorire la presenza di buyer stranieri, grazie anche alla collaborazione con l’ICE, Istituto per il Commercio con l’Estero, con il Ministero delle Sviluppo Economico, la Regione Emilia Romagna ed al contributo di Cariparma – Crédit Agricole“.

Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico e John Dalli, Commissario europeo alla Salute inaugureranno il 10 maggio la kermesse del food made in Italy, che vedrà la partecipazione di tutte le principali aziende agroalimentari italiane, di delegazioni commerciali estere, di buyer della Grande Distribuzione italiana e straniera, del comparto della ristorazione “fuori casa” e della ristorazione commerciale, di mediatori, importatori, ricercatori, di Università e Centri Studi, e della stampa nazionale ed estera.

Le Fiere sono uno strumento fondamentale per la promozione dei nostri prodotti – ha dichiarato nel corso dellacibus_stand conferenza Gian Domenico Auricchio, Presidente di Federalimentare - oggi più che mai destinati e richiesti dai consumatori di tutto il mondo. Specialmente in un momento delicato a causa della difficile congiuntura internazionale, occorre puntare sull’export e sull’internazionalizzazione per il rilancio e la crescita di un settore, quello dell’industria alimentare, che rappresenta il secondo comparto produttivo del Paese con 120 miliardi di fatturato, di cui quasi 20 costituiti dalle esportazioni”.

Occorre tuttavia – ha precisato Auricchio – esportare insieme ai prodotti la nostra cultura alimentare, allo scopo di valorizzarne la bontà e l’unicità, e per  ottenere questo risultato le Fiere e Cibus in primis, costituiscono un’occasione unica ed irripetibile per le nostre imprese, che hanno così l’opportunità di far toccare con mano i propri prodotti ai buyers provenienti da tutto il mondo”.

Pier Paolo Celeste, Capo Dipartimento dei Servizi alle Imprese dell’Ice, Istituto Commercio Estero, ha sottolineato lo sforzo speciale compiuto dall’Ice per favorire l’incoming, la partecipazione dei buyer stranieri: “Attraverso le missioni all’estero, l’ICE intende incrementare l’efficienza e la presenza estera alle manifestazioni fieristiche italiane, e in tal modo contribuire a rafforzare l’immagine del Made in Italy nel mondo e accrescere i contatti commerciali delle nostre aziende. Le fiere infatti  rappresentano un fondamentale veicolo di promozione diretta verso i principali operatori del mercato“.

Sul ruolo di Parma come capitale dell’agroalimentare italiano si è espresso Pietro Vignali, Sindaco di Parma, che ha dichiarato: “Parma è la capitale della Food Valley ed è sinonimo in tutto il mondo del cibo e dell’eccellenza Made in Italy. E Cibus è la più importante vetrina di Parma nel mondo. Innanzitutto dei nostri prodotti, e della filiera che dietro i nostri prodotti si snoda nel tempo con il sapere e la tradizione artigianale, e prosegue oggi nell’attività produttiva giungendo fino alle componenti più avanzate e innovative nel campo della ricerca, della distribuzione, e della commercializzazione”.

LE NOVITA’ DI CIBUS 2010

Fiere di Parma crede talmente nella crescita di Cibus e delle altre sue fiere – ha poi detto Elda Ghirettiche ha investito anche sulla ristrutturazione del quartiere fieristico, realizzando un nuovo padiglione d’ingresso e realizzando sul tetto del Padiglione 5 un impianto fotovoltaico tra i più grandi d”Europa. Vorrei sottolineare il ruolo di Cariparma, banca ufficiale del polo espositivo e importante interlocutore per le aziende del comparto agro-alimentare, che ha potuto aprire un dialogo costruttivo con il mondo del credito per favorire l’attività e la crescita delle aziende“.

Ghiretti ha poi illustrato novità ed eventi più significativi di Cibus 2010 (i cui dettagli si possono trovare in cartella stampa e sul sito (Cibus.it):

La Piazza dei Prodotti Dop e Igp, dove 62 Consorzi italiani esporranno i principali prodotti alimentari a denominazione d’origine, come pure faranno alcuni Consorzi europei, e dove verrà presentata la quarta edizione dell’Atlante europeo dei prodotti agroalimentari, in particolare quelli Dop e Igp (con la prefazione del neo Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan). Non mancheranno “show cooking”.

Grande Distribuzione e Industria. Cibus rappresenta un tradizionale momento di confronto tra produttori e distributori, e quest’anno è stata allestita un’area espositiva dedicata alla Grande Distribuzione straniera che si è distinta nella valorizzazione del made in Italy agroalimentare. Verrà poi consegnato il primo “Premio Cibus International Export Awards” destinato alle aziende particolarmente attive nell’export del prodotto italiano. Ci saranno poi due convegni: uno sul ruolo della marca commerciale nell’export; l’altro sui rapporti tra industria e distribuzione, con la presentazione di un sondaggio tra i manager italiani su come migliorare questo rapporto.

Francia e Giappone, Paesi “d’onore”. “Benvenuti in Francia” è lo spazio in cui esporranno le imprese, le catene distributive e la catene di ristorazione francesi. L’area sarà animata da diversi show culinari degli chef francesi. “Japan Desk” è invece uno spazio “B2B” dove gli operatori italiani troveranno traders giapponesi ed interpreti a loro disposizione per colloqui ed intese.

Ristorazione fuori casa e ristorazione collettiva. Nella tradizionale Agorà allestita da Fipe/Confcommercio si terranno, nel corso di tutte e quattro le giornate di Cibus, presentazioni e degustazioni sul tema della prima colazione, dell’aperitivo, dell’happy hour, del cibo a mensa e via dicendo. Da notare un convegno sulla ristorazione nelle autostrade, stazioni, aeroporti e porti, con le principali imprese attive sul mercato e gli enti istituzionalmente preposti.

Cibus in Città. Per la prima volta è stato organizzato un “fuori salone” con stand nelle strade e nelle piazze di Parma (dall’8 al 13 maggio) con presentazioni, dimostrazioni e, naturalmente, degustazioni.

Dolce Italia, è il quarto Salone del dolciario, che affianca tradizionalmente Cibus. Le aziende del settore esporranno i loro nuovi prodotti, con un focus particolare sulla produzione destinata al canale bar.

Pianeta Nutrizione. Si tratta di quattro giorni di corsi e seminari sulla sana nutrizione, rivolti a medici, biologi, dietisti e nutrizionisti.

Convegni. Molto ricca l’offerta convegnistica di Cibus 2010: dal tradizionale convegno/assemblea di Federalimentare in cui si farà il punto sul comparto agroalimentare italiano e su come migliorare l’export ai convegni sulla sicurezza alimentare e sulla sostenibilità della filiera. Ed ancora i convegni sulla Grande Distribuzine, sulla ristorazione fuori casa e su quella commerciale, sull’industria dolciaria ed il fuori casa, sulla ristorazione nelle aree di sosta del trasporto collettivo e via dicendo.

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Pescara: sabato 1° maggio simulazioni di intervento di primo soccorso della Croce Rossa Italiana

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simulazione-primo-soccorso30.04 – Organizzate dal Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana di Pescara, sabato 1° maggio si terranno delle simulazioni di intervento di primo soccorso presso il Parco De Riseis dalle ore 09.30 alle ore 123.30. (Ingresso da Via Giacomo Puccini).

L’iniziativa rientra nell’addestramento ed aggiornamento continuo cui i Volontari della CRI vengono sottoposti per poter sempre essere in grado di rispondere ad ogni tipo di esigenza di impiego.

Saranno presenti, inoltre, le squadre che parteciperanno al XIII° concorso regionale primo soccorso che si terrà sabato 8 e domenica 9 Maggio a Pietraferrazzana (Ch). Da questo appuntamento verrà selezionate la squadra che rappresenterà la regione Abruzzo alla prossima Gara Nazionale.

Verranno simulati incidenti (stradale, sportivo, domestico, ecc…) con almeno due infortunati per ogni “scena”.

I volontari interverranno su ciascuna “scena” per soccorrere gli infortunati e porre in sicurezza le altre persone.

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MOTO FOR PEACE 2010 “AFRICA 16000″

honda_alavert_Honda Italia è orgogliosa di annunciare la propria partecipazione quale sponsor tecnico dell’edizione 2010 di Moto For Peace.

Il viaggio, di circa 16.000 km (da qui il nome Tour Africa 16.000), verrà realizzato su moto Honda Transalp, scelte in quanto estremamente adatte a questo tipo di percorsi e distanze.

La cerimonia di partenza di questa iniziativa si terrà il 6 maggio 2010 ore 9.30 con una conferenza stampa presso il Ministero dell’Interno, Piazza del Viminale,1 Roma.

MotoForPeace, fondata nel 2000 da appartenenti della Polizia di Stato italiana e recentemente costituitasi in ONLUS, con sede legale a Roma, presso il 1° Reparto Mobile della Polizia di Stato, è un organismo composto da rappresentanti delle Forze di Polizia italiane ed europee.

Attraverso spedizioni motociclistiche nei vari continenti della Terra, MOTO FO

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R PEACE persegue, principalmente, le finalità di rafforzare il dialogo e lo scambio di esperienze tra Corpi di Polizia di nazionalità, condizioni sociali, culturali e territoriali diverse e di concretizzare l’azione umanitaria a favore delle fasce sociali più deboli contribuendo alla realizzazione di programmi di sviluppo e sussidio alle istituzioni sociali, sanitarie e didattiche dei Paesi con meno risorse.
“AFRICA 16000″ è un progetto che “MotoForPeace” realizza in sinergia con COOPI, organizzazione non governativa italiana laica e indipendente fondata nel 1965, impegnata in programmi finalizzati a migliorare le condizioni di vita delle donne e dei bambini nel terzo mondo.

Lo scopo specifico consiste nella raccolta di fondi, rivolta a sponsor, istituzioni pubbliche e privati cittadini, attraverso l’acquisto “ideale” dei singoli kilometri del tragitto, per contribuire al programma di COOPI dedicato al miglioramento delle condizioni di vita delle donne e dei bambini nella regione di Benishangul (Etiopia), che prevede la creazione di 18 punti di approvvigionamento idrico, la riabilitazione di ponti ed infrastrutture stradali, la costruzione di 10 strutture per micro attività produttive e per la formazione professionale in favore della popolazione femminile.

motoforpeace

Per la missione “Africa 16.000″, il Presidente della Repubblica italiana ha destinato, quale suo premio di rappresentanza, una medaglia alla spedizione di “MotoForPeace”, che si pregia anche del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati della Repubblica italiana e del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza; si avvale, sul piano operativo, del sostegno del Ministero degli Affari Esteri – Direzioni Generali per l’Africa Sub-Sahariana e per i Paesi del Mediterraneo e Medio Oriente, delle rappresentanze diplomatiche in Italia e all’estero, oltre che della fattiva collaborazione della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e del Segretariato Generale dell’Organizzazione Interpol.

Attraverso i territori di Tunisia, Libia, Egitto, Sudan, Etiopia, Kenia, Tanzania, Malawi, e Mozambico, la spedizione di MOTO FOR PEACE, dopo circa 2 mesi di viaggio solidale, giungerà in Sudafrica per incontrare la Nazionale di Calcio Italiana impegnata nei Campionati del Mondo di Calcio, con l’auspicio di contribuire ad alimentare nel mondo l’attenzione sull’importanza della cooperazione internazionale fra le Forze di Polizia e degli interventi umanitari in favore delle popolazioni in difficoltà.

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Pescara: Presentato il catalogo della mostra “Automatismi residui” degli artisti Jorg Grunert ed Elie Abou Samra.

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deposito-dei-segniMentre la Mostra “Automatismi residui” degli artisti Jorg Grunert ed Elie Abou Samra, inaugurata lo scorso 16 aprile, prosegue la propria esposizione nelle sale del piano terra dell’Ex Aurum, ieri, 29 aprile, alla presenza del Primo Segretario degli Affari Culturali dell’Ambasciata del Libano in Italia – dott.ssa Rihab Abou Zein -, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Pescara – dott.ssa Elena Seller -, e del Sindaco di Spoltore – dott. Franco Ranghelli – è stato presentato l’atteso catalogo dell’esposizione a cura di

Pescara - Ex Aurum

Pescara - Ex Aurum

Rolando Alfonso, critico d’arte e filosofo.

Il Ministero della Cultura Libanese ha sancito, tramite l’evento, il riconoscimento alle importanti attività svolte in Libano dall’Associazione Deposito dei Segni – rappresentante della Regione Abruzzo -.

Tramite il progetto internazionale “La Linea di Pace”, che ha visto impegnati, fin dal 2004, Cam Lecce e Jorg Grunert – artisti e fondatori dell’associazione – importanti lavori di cooperazione umanitaria e scambi culturali sono stati portati avanti, ricordiamo: l’ opera di formazione di operatori socioculturali impegnati in contesti di guerra e la divulgazione della cultura libanese e palestinese nelle scuole superiori della nostra Regione.

A sostegno della volontà di tenere vivi gli scambi tra le due nazioni, riportiamo il commento dell’assessore Seller che ha ringraziato l’associazione « per il lavoro intrapreso con spirito missionario », quello dell’ambasciatrice Rihab Abou Zein che ha espresso gratitudine « per le opere che sostengono la cooperazione umanitaria, con la speranza che l’arte diventi un collante per le nuove generazioni », quelle del Sindaco Ranghelli che, riferendosi agli esponenti dell’associazione, ha sottolineato « l’importanza di quanto le persone tengano più a degli ideali che alla propria vita ».

Le note di presentazione del catalogo restituiscono gli interventi del Dott. Mauro Di Dalmazio, Assessore Regionale allo Sviluppo del Turismo e Politiche Culturali, che scrive: « Memorie Mediterranee: Automatismi Residui è una mostra che non è solo un’esposizione delle opere più belle ed importanti degli artisti Jorg Christoph Grunert ed Elie Abou Samra ma rappresenta una manifestazione reale di scambio dell’arte tra le due nazioni (….). La mostra ci mette a disposizione la conoscenza di un mondo, quello mediterraneo, che è come un immenso teatro: a volte prolifico, a volte fosco, a volte drammatico (….) ed è un esempio concreto di come due paesi, seppur lontani geograficamente, mantengono vivo lo scambio non solo politico ma anche artistico e culturale con un miglioramento qualitativo da entrambe le parti »; della Dott.ssa Rima Raad, Direttrice del Dipartimento Esposizioni del Ministero della Cultura Libanese, che aggiunge: « Il Ministero della Cultura Libanese darà sempre il proprio sostegno agli sforzi volti alla promozione del nobile lavoro artistico, (…) da far conoscere al pubblico italiano e libanese, in considerazione dei sentimenti e della visione sulla vita che accomuna i nostri due paesi »; di Rolando Alfonso, curatore della mostra, che spiega: « Le ultime opere di Jorg Grunert ed Elie Abou Samra, pur presentandosi con rese formali molto lontane tra loro – scultore/installatore il primo, pittore l’altro – possono iniziarci a riflettere su un paradigma operativo che le accomuna: l’automatismo. (…) Questo fondamento comune non decostruisce le due differenti storie personali che andiamo ad osservare, relegandole nei ristretti ambiti geoculturali – l’indomito raziocino purificatore/semplificatore del pensiero continentale in Jörg Grünert da un lato, la rincorsa metafisico/religiosa alla determinazione simbolica in Elie Abou Samra dall’altro -  anzi, con maggiore attenzione, possiamo dire che li costringe ad una verifica, continua e reciproca, di una comunicazione condivisa sul piano del “soccorso“. Difatti, entrambi si aiutano sulla soglia di una deriva resa impersonale e cruda dalla forza distruttiva della storia umana contemporanea. Storia che con la sua fattualità ineluttabilmente oggettiva si è determinata nel limes di un medioriente, il Libano, ormai privo della sua tradizionale funzione di cerniera culturale tra oriente ed occidente ».

La Mostra “Automatismi residui”patrocinata dal Ministero della Cultura Libanese, dalla Regione Abruzzo, dal Comune e della Provincia di Pescara, dal Comune di Spoltore, da Aiccre Abruzzo (Associazione Italiana per  il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), dalla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere e dalla Facoltà di Scienze Sociali dell’ Università “G.D’Annunzio” Chieti/Pescara e della Facoltà di Scienze Politiche Università degli Studi di Teramo - rappresenta l’aspetto più prettamente artistico degli scambi, ponendo in primo piano le produzioni dei due artisti che, attraverso il proprio lavoro, hanno contribuito a favorire la prevenzione del disagio sociale e culturale dei quartieri più svantaggiati ed emarginati del territorio libanese: Jorg Grünert e Elie Abou Samra, tedesco l’uno (ma italiano di adozione) e libanese l’altro, entrambi “formatisi” esteticamente in Italia.

Per un breve curriculum del Deposito dei Segni

L’associazione Deposito dei Segni Onlus collabora costantemente con il Centro Al Jana/Arcpa (Arab Resource Center For Popular Arts) di Beirut, tra i più accreditati nel panorama libanese e specializzato nel campo dei linguaggi artistici, attraverso i quali opera per favorire il dialogo tra le diverse comunità presenti sul territorio libanese.

Partecipa alla Cooperazione Italiana/Ufficio dell’Ambasciata Italiana/Ministero degli Esteri in Libano per la quale ha svolto un corso di formazione per prevenire la violenza contro le donne e la discriminazione di genere e, a seguito delle lunghe permanenze in Medioriente, nel corso degli anni è entrata in contatto con personalità eminenti del mondo cinematografico, del teatro, della danza, delle arti visive e della cultura accademica.

SCHEDA INFORMATIVA

Mostra: “Automatismi residui: viaggio alla base di uno scambio necessario”

Sede: Ex Aurum, via F.F.d’Avalos, Pescara

Curatore: Rolando Orlando

Catalogo: AUTOMATISMI RESIDUI, foto di Gino di Paolo

Durata mostra: 16 aprile – 2 maggio 2010

Orario: martedì/sabato ore 10.00/13.00 – 16.00/19.00; domenica ore 16,00/19,00; lunedì chiuso.

Ingresso gratuito

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Comune di Spoltore: 1 Maggio “all’insegna dell’impegno sociale, riflessione e musica”

Comune di Spoltore

Comune di Spoltore

30.04 – “Sarà un primo maggio all’insegna dell’impegno sociale, della riflessione e della musica quello che animerà piazza Di Marzio, nel cuore della città, ha detto il sindaco Ranghelli.

Una giornata di vera e propria festa del lavoro per questa prima edizione tutta spoltorese, organizzata dalle Acli di Spoltore e dal presidente Costantino Spina, che si è occupato di dare vita a questa iniziativa sostenuta fortemente e patrocinata dall’amministrazione comunale.

La festa inizierà dalle 14 di sabato, con la Compagnia teatrale della Società operaia di mutuo soccorso, poi saliranno sul palco i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, e delle Acli, per dare vita ad un momento di confronto sul tema del lavoro.

Alle 18 sarà il momento dello Spoltore music festival, che vedrà la partecipazione di tre gruppi musicali, dai tributi a Rino Gaetano, alla musica reggae, fino alla pizzica salentina.

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Presentazione libri: edito Menabò “I Buoni colori di una volta” di Sergio Paolo Diodato

Lunedì 3 maggio verrà presentato il libro del Professore Sergio Paolo Diodato, I buoni colori di una volta Edito dalla casa editrice Menabò,  presso l’Aula del Cenacolo, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Il volume esito di un lungo lavoro di catalogazione e reperimento di numeroso materiale documentario, rappresenta uno strumento utilissimo per i restauratori per gli artisti descrive le principali tecniche pittoriche classiche: affresco, encausto, tempera su pergamena e su tavola, olio su tela e tratta principalmente la lavorazione e la composizione i-buoni-colori-di-una-volt1della materia dei leganti, dei pigmenti e dei coloranti antichi, le tecniche ed i metodi pratici, artigianali, originali, della loro fabbricazione in modo da permetterne agevolmente il rifacimento more antiquo.

L’autore attinge direttamente dal  materiale letterario medievale: eterogeneo, proveniente da quindici fonti antiche diverse per tempi, luoghi e autori  scegliendo citando traducendo e  riassumendo dai ricettari antichi (datati almeno dal 746 d.C. al 1646, ma anche da autori moderni e contemporanei), tutti i principali procedimenti; affiancati da circa 400 fotografie a colori che mostrano l’iter antico della fabbricazione.

A fondo pagina sono consultabili note esplicative e di approfondimento, con curiosità e notizie di carattere storico, religioso, filosofico, tecnico e tossicologico.

L’Autore

Sergio Paolo Diodato si è diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze col massimo dei voti. Ha seguito le lezioni di Restauro del Prof. Paolo Gori e quelle del Prof. Edo Masini che fu Direttore del Laboratorio di Restauro della Soprintendenza alle Gallerie di Firenze.

Successivamente si è specializzato nel restauro dei dipinti su tela, su tavola e delle sculture lignee policrome e dorate nel Laboratorio-Scuola sito a Villa Manin di Passariano, al 2° Corso per restauratori, a ciclo quadriennale, promosso dalla Regione Friuli Venezia – Giulia con il coordinamento tecnico, scientifico e didattico dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma.  Per oltre vent’anni ha lavorato in Italia come titolare della propria ditta di restauro e come collaboratore esterno per conto di committenze pubbliche e private.

Ha insegnato materie inerenti il Restauro e la Conservazione dei Beni Culturali presso istituti regionali e Accademie di Belle Arti statali.

Dal 2001 è titolare della cattedra di Restauro dei dipinti all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

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Reading poetico della scrittrice Bibiana La Rovere

Sabato 1 maggio, alle ore 18.00, presso il Palazzo Ducale di Urbino in Piazza Duca Federico, in occasione della Festa di Chiusura della Grande Esposizione d’Arte Contemporanea “TERZO RINASCIMENTO”, si terrà un reading poetico della poetessa Bibiana La Rovere, della quale è uscito recentemente il libro “Cuore Cavato“, edito dalle Edizioni Tracce di Pescara.

la-rovereIl libro sostiene la raccolta fondi per il Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila.

Bibiana La Rovere, Poeta, performer e critico letterario, ha condotto le ultime edizioni della Rassegna di Editoria Abruzzese. Nel suo percorso esplorativo “Niente che conti intorno” edito da TRACCE, è stata la sua prima raccolta di poesie.

Con Plinio Perilli, curatore della prefazione ha realizzato la performance “La parola cucita”. Tra le opere di Sandro Visca, itinerario poetico per la mostra antologica dell’artista ( opere 1962 – 2008 ), al Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna, Pescara.

Ha ricevuto riconoscimenti di critica, premi nazionali ed internazionali tra i quali il Premio Internazionale ” Poseidonia – Paestum 2008″.

E’ tra gli autori, con la silloge B.L.R. to M.A. , dell’antologia di “Ladri d’emozioni” della collana DieciLune ( BEL-AMI Edizioni 2009 ), la sua poesia è presente in varie antologie non ultima Pescara Poesia del Mediterraneo ( Edizioni TRACCE 2009 ) e La parola che ricostruisce – poeti italiani per l’Aquila (Edizioni TRACCE 2010 ).

Ha partecipato a festival letterari, convegni e come voce recitante è stata interprete di vari autori. Cura corsi di scrittura creativa e laboratori poetici.

La sua ultima pubblicazione “Cuore Cavato” (Edizioni TRACCE 2010) ha ricevuto il Premio “Scriveredonna 2008″.

Edizioni Tracce, 2009
Poesia

Collana Anamorfosi
pp. 96
€ 11,00
ISBN 978-88-7433-611-1

Festa di Santa Caterina da Siena Dottore della Chiesa

santa-caterina-da-siena“Non basta prendere il sole, se non siamo capaci di regalarlo”(Paul Claudel).

Si celebra la Festa di Santa Caterina da Siena, Dottore della Chiesa, Patrona d’Italia e d’Europa. In Abruzzo, giovedì 29 Aprile 2010 nella chiesa di San Domenico (Quartiere Santo Spirito) di Teramo, la Fraternita Laica Domenicana rinnova nella celebrazione eucaristica la solenne Promessa Domenicana, pronunciata per la prima volta nella Professione laicale, nell’ascolto della Parola di Dio, nella preghiera, nello studio, nella predicazione e nell’impegno evangelico quotidiani. Nel riconoscimento dell’opera del domenicano Padre Benedetto Carderi, cittadino onorario di Teramo, storico, autore di numerosi libri tra cui “I Domenicani a L’Aquila”, artefice nell’Anno del Signore 1939 del ritorno dei Domenicani a Teramo e della fondazione della Cattedra Cateriniana.

Forse non tutti sanno che Santa Caterina da Siena è Patrona d’Italia insieme a San Francesco d’Assisi e Patrona d’Europa insieme a Santa Brigida di Svezia e Santa Teresa Benedetta della Croce. Con Santa Teresa d’Avila, Caterina ha il titolo di Dottore della Chiesa Universale. Nel 1461 Santa Caterina da Siena fu canonizzata da Papa Pio II e nel 1866 fu dichiarata compatrona di Roma.

San Domenico

Chiesa di San Domenico in Teramo

Caterina nacque il 25 marzo 1347. Ventiquattresima figlia del tintore Jocopo Benincasa e di Lapa de’Piagenti, alla tenera età di sei anni Caterina ha la sua prima emblematica visione del Cristo in abiti pontificali. L’anno successivo nel suo cuore emette già il voto di verginità. Dopo aver superato eroicamente molti ostacoli frapposti dalla famiglia alla sua vocazione, a 16 anni Caterina ottiene d’indossare l’abito del Terz’Ordine Domenicano. Fino ai vent’anni vive una vita molto ritirata nella continua preghiera e nell’intensa penitenza. Gesù la favorisce di molte visioni ed ammaestramenti, ponendo le basi della sua ascesa spirituale, che si concentra nella conoscenza di sé (“colei che non è”) per umiliarsi, e di Dio (“Colui che è”) per crescere nel Suo Amore. Il demonio la tormenta con numerose tentazioni. Questo periodo culmina con le “nozze mistiche” e con l’invito divino ad unire alla carità verso Dio un attivo amore del prossimo.

San Domenico

Chiesa di San Domenico in Teramo

Dedicò la sua vita al raggiungimento della pace e della salvezza degli uomini ed all’assistenza ai bisognosi e dei malati. Cominciò a inviare lettere di conforto, di consigli e di esortazioni a quanti imploravano un suo intervento. Le sue lettere a sovrani, condottieri e letterati suscitarono una grande attenzione e in pochi anni Caterina riuscì ad esercitare il suo benefico influsso, contribuendo a risolvere controversie politiche. Nelle lettere ai politici suoi contemporanei ricorda che il potere di governare la città è un “potere prestato” da Dio.

Torre campanaria di San Domenico prima del terremoto

Torre campanaria di San Domenico prima del terremoto (foto © Nicola Facciolini)

La politica, per la Santa Senese, è la buona amministrazione della cosa pubblica finalizzata ad ottenere il bene comune e non l’interesse personale. Per far questo il buon amministratore deve ispirarsi direttamente a Gesù Cristo che rappresenta l’esempio più alto di Giustizia e Verità. Ben presto la sua fama di “donna di pace” si estese: si recò ad Avignone e riuscì a convincere il pontefice Gregorio XI a riportare dopo 70 anni la sede papale a Roma.

Prima del 6 aprile

Torre campanaria di San Domenico prima del 6 aprile 2009 (foto © Nicola Facciolini)

Scoppiato lo Scisma d’Occidente il 20 settembre del 1378, Caterina si adopera in ogni modo, con la preghiera, l’offerta sacrificale di sé, la parola, le lettere, per sanarlo e riportare la Chiesa alla coesione. Buona parte delle 381 lettere dell’Epistolario ne danno testimonianza. Per rendere più incisiva la sua opera a favore della Chiesa, papa Urbano VI la chiama a Roma, dove Caterina trascorse gli ultimi due anni della sua vita. Il testamento spirituale di Caterina è il seguente:”Tenete per certo, figlioli, che io ho offerto la mia vita per la santa Chiesa”. Spirò dolcemente il 29 aprile 1380 pronunciando le parole: “Padre nelle tue mani affido il mio spirito”.

Il suo corpo, dopo cinque giorni viene sepolto nella basilica domenicana di S. Maria sopra Minerva (vicino al Pantheon) dove giace tuttora sotto l’altare maggiore. In un articolo di Diega Giunta, pubblicato sull’Osservatore Romano il 12-13 aprile 2010, scopriamo l’affermazione icastica, sintesi del pensiero di Caterina da Siena, sul mistero e sul ministero sacerdotale:”El tesoro della Chiesa è el sangue di Cristo, dato in prezzo per l’anima (…) e voi ne sete ministro”. L’essenza della prima lettera (la 209) che Gregorio XI riceve dalla santa senese poco dopo il suo arrivo a Roma (17 gennaio 1377). Una lettera attuale, ancora oggi sconvolgente ma necessaria per la difesa della Chiesa dagli assalti dell’inferno. Il Progetto di San Domenico è oggi la grandezza, per molti ancora ignota, di un ideale di fede, vita, azione, pensiero, speranza, gioia e carità che, nonostante la cultura laicista e nichilista imperante, non perde mai di attualità, anzi affascina, tanto che si trova in perfetta sintonia con il progetto di Nuova Evangelizzazione» che il Servo di Dio, Giovanni Paolo II, ha promosso per portare agli uomini del nostro tempo, Cristo Risorto, la «Verità che libera». La Scuola di preghiera non vuole e non può essere o ridursi a un’espressione culturale di una fede “part-time” per laici impegnati o meno.

La Scuola di preghiera permanente, è un dovere per ogni cristiano. Può essere utile per cercare di rispondere all’esigenza di numerose persone, che sentono il bisogno di pregare e sono alla ricerca di spazi di silenzio e di incontro col Signore. Vogliamo e dobbiamo imparare a pregare, prima di insegnare a farlo. Come? Pregando alla Scuola di un solo Maestro, Gesù, aiutati dalla Madre di Dio, Maria, la nostra Avvocata in Cielo e sulla Terra. Abbiamo chiarito che il Centro di gravità, l’anima della preghiera, è mettersi alla Presenza di Dio, di Gesù, che ci condurrà per mano nel nostro cammino di preghiera. Gesù ha parlato molto di preghiera: quasi ogni pagina del Santo Vangelo è una preghiera ed ogni incontro con un uomo o una donna è una Lezione sulla preghiera. Gesù risponde sempre a chi ricorre a Lui con un grido di Fede (il cieco di Gerico, il centurione, la Cananea, Giairo, l’emorroissa, Marta, la vedova che piange sul figlio, Maria a Cana). Gesù ha raccomandato molto di pregare incessantemente per superare i problemi e le tentazioni della vita quotidiana. Gesù ha comandato di pregare per vincere il male. Gesù pregava molto, passava intere notti a pregare, a parlare col Padre, ad ascoltarlo, per imparare a fare sempre la sua volontà. “Gesù, insegnaci a pregare!” – chissà quante volte queste parole accorate del popolo in  ascolto della Sua Parola, sono state elevate al Cielo. E Gesù ha risposto. Ha dato un modello di preghiera, il Padre nostro.

Che Papa Benedetto XVI ci ha spiegato nella prima parte del suo libro dedicato alla figura storica di Gesù di Nazareth. La lettura personale e comunitaria di alcuni brani della Sacra Bibbia, la preghiera dei Salmi, la risonanza semplice e discreta, l’atteggiamento di adorazione dinanzi al SS.mo Sacramento, il silenzio assoluto, come insegnano i Dottori della Chiesa, ci permettono di creare un clima di ascolto, di adorazione, di dialogo sentito con Gesù, Signore della nostra vita. Uniti dall’unico Maestro Gesù, a pregare, possiamo contemplare, adorare, implorare aiuto, chiedere misericordia, lodare, ringraziare. Questa è stata la vita di San Domenico e di Santa Caterina e di tutti i Santi di Dio. Per questo riteniamo necessario uno spazio di preghiera comunitaria, come base e stimolo per la preghiera personale e familiare di quanti vogliono percorrere con costanza il cammino della fede cristiana oggi sempre più in pericolo nella nostra stessa Italia ed Europa.

La Scuola di preghiera, animata da religiosi e sacerdoti, seguendo l’insegnamento di San Paolo, deve essere aperta a tutti: ragazzi, adolescenti, giovani e adulti, di qualsiasi movimento, ceto sociale e realtà ecclesiale. L’autoreferenzialità è sinonimo di asfissia. Dobbiamo cercare di camminare con semplicità alla luce della Bibbia, per imparare a pregare pregando, alla presenza di Gesù Maestro, meditando sulle disposizioni di “auto-governo” della Fraternita Laica Domenicana, necessarie per poter pregare con frutto in umiltà, coscienti che Dio ci ama sempre, con la volontà di ringraziare sempre Dio per l’amore e la sofferenza quotidiana. Dobbiamo meditare sui modelli che l’Antico Testamento ci offre di uomini e donne di fede e preghiera operosa (Mosè, Davide, Salomone, Giuditta, Isaia, Ester), su Gesù che prega e sul modello di Maria orante. Quindi sulla preghiera di pentimento, di implorazione, di ascolto e di ringraziamento.

Scrive nel 2006 fra Carlos Azpiroz Costa, O.P., Maestro dell’Ordine dei Predicatori, nella sua Lettera giubilare:”è incominciata una novena di anni che culminerà con il Giubileo del 2016, 800 anni dalla conferma dell’Ordine dei Predicatori da parte del Papa”. I capitolari del recente Capitolo Generale di Bogotá hanno chiesto che il tempo tra questi anni di Giubileo “sia consacrato a un serio rinnovamento della nostra vita e missione di predicatori del Vangelo”. Interessa i Laici Domenicani e tutta la Chiesa.

________di Nicola Facciolini

Ecotur 2010- Matteo Marzotto (ENIT): «questa Borsa ha anticipato i tempi»

marzotto-ecotur-2«Ecotur non è solo una delle borse principali dell’offerta turistica italiana: è anche una borsa d’eccellenza che ha saputo anticipare i tempi, puntando sul turismo sostenibile e “verde-blu” quando nessuno ancora ne parlava. Per questo Ecotur è un patrimonio del mondo del turismo italiano».

Lo ha affermato Matteo Marzotto, presidente dell’Enit-Agenzia italiana del turismo, presentando a Roma l’edizione numero venti di Ecotur, la borsa internazionale del turismo natura, che si svolgerà in Abruzzo dal 24 al 26 aprile nel nuovo centro espositivo della Camera di commercio di Chieti.

«Oggi tutti parlano di turismo verde, ma pensarlo, immaginarlo e concretizzarlo venti anni fa era da pionieri» ha camera-commercio-ecoturdetto Marzotto, «ed è per questa ragione che l’Enit crede profondamente in Ecotur anche venti anni dopo». In questi primi venti anni sono stati fatti molti passi avanti, ha spiegato Enzo Giammarino, fondatore e presidente di Ecotur, «ed oggi siamo una delle borse più longeve del panorama professionale italiano, grazie ad un gradimento degli operatori che vi partecipano e grazie ad un settore, quello del turismo natura, in rapida espansione».

Lo ha confermato Paolo Rubini, direttore generale dell’Enit, sottolineando i dati del Rapporto Ecotur: «Questa forma di turismo produce in Italia un fatturato di circa 10 miliardi di euro e 100 milioni di presenze», con un risvolto importante anche per le stesse aree ecotur-2010protette: «La partecipazione dei cittadini nelle vesti di turisti aiuta enormemente la tutela del patrimonio ambientale» ha spiegato Giuseppe Rossi, dirigente nazionale di Federparchi, l’associazione che riunisce i parchi e le riserve di tutta Italia, «ed è per questa ragione che i parchi italiani sostengono in maniera convinta Ecotur».

Anche nell’edizione del ventennale si conferma poi la nuova alleanza con i borghi, raccolti nel club Anci «I Borghi più belli d’Italia», un’alleanza giunta alle terza edizione. «Fin dall’estate successiva alla prima edizione della nostra borsa all’interno di Ecotur» ha spiegato Umberto Forte, direttore generale del club, «abbiamo riscontrato un incremento degli arrivi. Questa è una borsa produttiva, e quest’anno la presenza dei borghi occuperà un intero padiglione di Ecotur». Tutti elementi che hanno spinto Mauro Di Dalmazio, ecotur-1bcoordinatore nazionale degli assessori regionali al turismo chiamato a presiedere la conferenza stampa, a dirsi «orgoglioso di ospitare Ecotur, perché la chiave del successo del turismo è proprio una visione strategica del sistema, la volontà di mettere insieme i diversi attori per costruire insieme un sistema di accoglienza altamente professionale e competitivo».
«Ecotur - sottolinea Lorella de Luca, direttore generale della borsa del turismo natura – si conferma dunque nella doppia veste: borsa per i professionisti del turismo, con l’organizzazione di due workshop (il Nature tourist workshop e la Borsa dei Borghi più belli d’Italia) e vetrina dedicata ai consumatori ed agli appassionati del turismo «verdeblu», nella parte espositiva che anche quest’anno viene veicolata con il claim Festival delle Vacanze. Per il secondo anno consecutivo, alla manifestazione saranno presenti anche giornalisti stranieri».

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VINITALY 2010: “BILANCIO ECCELLENTE per l’Abruzzo”

vinitalyIl bilancio del Vinitaly sarà completato in una riunione, che convocheremo nei prossimi giorni, con tutte le aziende che hanno partecipato alla prestigiosa rassegna internazionale. Nell’occasione, verranno valutati gli elementi positivi e quelli meno positivi per porre le basi per una edizione 2011 ancora più proficua“.

Lo ha dichiarato, ieri mattina, a Pescara, l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, in apertura della conferenza stampa che si è tenuta nella sede della Regione per tracciare un bilancio della presenza del sistema Abruzzo a Verona.

Le aziende hanno apprezzato molto la scelta dell’assessorato di mettere in contatto con loro 20 importanti buyers internazionali: all’incontro hanno preso parte 66 aziende. L’anno prossimo – ha proseguito – amplieremo questa iniziativa che nella edizione 2010 ha portato all’attivazione di contatti con i mercati di Stati Uniti, Canada, Giappone, Olanda, Francia, Germania, Sud Africa, Ungheria, Svezia, Singapore ed India“.

A tale proposito, attraverso l’Arssa sarà attivata una ricognizione nelle aziende abruzzesi per avere gli elementi utili a modulare la richiesta della nazionalità dei buyers con le esigenze dei produttori e degli operatori del vino. I dati img_campagna_2010che emergeranno guideranno nella scelta dei buyers nella prossima edizione. Ottima la sinergia tra assessorato all’Agricoltura, Arssa, Enoteca regionale e Centro interno Camere di Commercio abruzzesi. Inoltre, per la prima volta al Vinitaly, è stato presente uno stand dei Parchi mentre quello dell’Aptr è diventato centrale ed è stato fornito in maniera soddisfacente di materiale promozionale.

Quest’anno la Regione Abruzzo è stata protagonista al taglio del nastro della 44° edizione del Vinitaly e della 16° rassegna del SOL di Verona. Alla cerimonia di inaugurazione della prestigiosa rassegna internazionale l’assessore Febbo ha affiancato del Ministro per le Politiche Agricole e neo Governatore del Veneto, Luca Zaia, ed altri importanti personalità. “L’Abruzzo ha dimostrato di aver reagito molto bene alla tragedia del terremoto che ha colpito L’Aquila e il suo circondario un anno fa, – ha sottolineato l’assessore – la solidarietà mostrata nei nostri confronti ci ha aiutato a 2010_04_15_febbo_bilancio_vinitaly_02ripartire. Sono stati due gli orientamenti su cui si è lavorato: la comunicazione e l’immagine prodotta con le quattro degustazioni molto frequentate anche grazie alla professionalità di Adua Villa, ed il dato commerciale importante per il quale le aziende hanno avuto l’opportunità di portare nel proprio spazio espositivo gli operatori, cioè i 20 buyers. E sono state sia le aziende consolidate che quelle emergenti a partecipare“.

Inoltre, sono state presentate quattro novità che hanno avuto subito un ottimo riscontro: la spumantistica, il Montepulciano di dieci anni che ha affascinato e può rappresentare un buon investimento, i passiti, prodotto emergente per l’Abruzzo,e gli autoctoni che rispecchiano fortemente il territorio. Numerosi i riconoscimenti ottenuti dalle aziende abruzzesi in una edizione caratterizzata anche dalla forte presenza di aziende estere.

Una Gran Medaglia d’oro per il cerasuolo Montepulciano d’Abruzzo è stata assegnata, infatti, a vini-padiglione-abruzxzo“Terra d’Aligi” dell’azienda Spinelli di Atessa, una medaglia d’oro è andata a Cantina Tollo per il cerasuolo Montepulciano d’Abruzzo “Roccaventosa”, una medaglia d’argento alla stessa Cantina Tollo per il cerasuolo Montepulciano d’Abruzzo “Valle d’oro” ed una medaglia di bronzo alla tenuta “I Fauri” di Chieti nella categoria “Bianchi Doc invechiati in barrique” con il Trebbiano 2008 “Santa Cecilia” oltre a 84 gran menzioni.

Inoltre, il premio speciale “Vinitaly Regione 2010″, assegnato nell’ambito del 18° Concorso Enologico internazionale, se lo è guadagnato l’azienda agricola “Terra d’Aligi” della famiglia Spinelli.

Anche in relazione ai concorsi olivicoli, l’Abruzzo si è fatto onore conquistando sei gran menzioni: quattro nella categoria dei fruttati leggeri con CantinArte di Chieti, l’Azienda Agricola “La Selvotta” di Vasto, il Frantoio Zappacosta di Bucchianico e la tenuta Zimarino di Vasto e due gran menzioni all’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli ed al Frantoio Montecchia di Morro D’Oro nella categoria fruttati medi.

Quest’anno, un padiglione intero, il numero undici, è stato dedicato esclusivamente alla Regione Abruzzo con 61 vin-italy-2010aziende presenti nell’area istituzionale di oltre 1600 metri quadrati, quasi 160 metri quadrati in più rispetto all’edizione precedente, e 450 rispetto al 2008, ed altre venticinque aziende con propri stand, sono stati allestiti, comunque, sempre all’interno dello stesso spazio espositivo.

Ma l’Abruzzo è stato presente con ventiquattro aziende anche alla 16° edizione SOL, la più importante manifestazione fieristica al mondo nel settore degli oli di oliva di qualità. La massiccia e prestigiosa presenza delle aziende abruzzesi al Vinitaly ed al SOL nasce dalla sinergia tra assessorato all’Agricoltura, Arssa, Enoteca regionale e Centro interno delle Camere di Commercio regionali. vespa-vinitaly2010

Vinitaly, con i suoi oltre 4 mila espositori di cui oltre cento esteri, i circa 100 mila visitatori, gli oltre 2.600 giornalisti accreditati, di cui 345 esteri, rappresenta una straordinaria vetrina turistica internazionale. Diverse anche le visite illustri al padiglione dell’Abruzzo. Su tutte quelle del Governatore del Veneto, Luca Zaia, il regista Ermanno Olmi, il giornaslita e conduttore, Bruno Vespa, l’allenatore, Gianni De Biasi, l’ex ciclista Francesco Moser, e l’ex presidente della Juventus, Giovanni cobolli Gigli.

Inoltre, per la prima volta all’interno del padiglione ha operato il ristorante Casa Abruzzo che ha avuto una media giornaliera di presenze di 270-280 persone.

Il servizio è stato curato da tutte e sei le scuole alberghiere d’Abruzzo con il coordinamento della Federazione cuochi e l’organizzazione dell’AIS (Associazione italiana Sommelier). Nell’occasione sono stati serviti solo prodotti tipici abruzzesi (pasta, carne e pesce sempre fresco provenienti dall’Abruzzo) ed a rotazione sono stati serviti a tavola tutti i vini presenti al Vinitaly. Una delle principali novità è perbacco-3stata rappresentata dall’angolo multimediale.

L’Enoteca regionale d’Abruzzo, infatti, in occasione di Vinitaly ha voluto mettere a disposizione dei visitatori un ‘totem’ che ha riprodotto il programma ‘Perbacco‘, una guida interattiva multi-mediale per apparecchiature mobile. La sua applicazione, disponibile gratuitamente su App Store, finora è stata scaricata da oltre tremila utenti da tutto il mondo. Infine, un quadro sulla situazione economica del settore. ra il 2008 e il 2009 il mercato del vino ha risentito enormemente della crisi internazionale, ma l’Abruzzo è andato in controtendenza registrando addirittura una crescita in valore e in volume del +4,4% nelle esportazioni rispetto al calo della media italiana (-5,7%) e al calo a doppia cifra di molte regioni famose.

Questo è avvenuto per la capacità delle nostre aziende di affermarsi mantenendo un buon rapporto qualità/prezzo dei nostri vini, una delle armi vincenti sia in Italia, sia all’estero, come dimostrano i dati che nel periodo 2003-2008 parlano di cifre doppie nelle esportazioni con +62,44% rispetto alla media italiana di +33,42%”.

Oggi l’Abruzzo conta in totale oltre 20.000 produttori viticoli, 40 cantine sociali e 150 private che lavorano una superficie vitata di circa 33.685 Ha, il 5% del territorio nazionale. L’Abruzzo ha, inoltre, una produzione totale di 4,6 milioni di quintali di uva, dai quali si ricavano quasi 3,3 milioni di ettolitri, di cui 1,3 milioni di Hl sono produzioni Doc.

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